Le barriere anti-camion diventano una tela bianca per gli artisti

Le barriere anti-camion diventano una tela bianca per gli artistiVisitare un mercatino di Natale è ormai diventata un’attività pericolosa: simbolo di una cultura che un certo estremismo vuole annientate, dopo i terribili fatti di Berlino tutta Europa è in allerta. Le varie città potenzialmente bersaglio di attentati si sono attrezzate e corazzate: tra queste c’è anche Milano, che ospita un mercatino natalizio di ispirazione nordica in piazza del Duomo, dove sono state dunque poste delle barriere anti-camion.

Il ministro dell’Interno Marco Minniti ha dato indicazioni precise: controlli severi, utilizzo di barriere di qualsiasi genere, eventualmente spostamento o cancellazione delle manifestazioni più a rischio. Ha inoltre invitato a dispiegare nelle principali città il maggior numero di forza dell’ordine possibili al fine di tenere sotto controllo la situazione.

Insomma, il clima di tensione è palpabile ed è difficile godersi le feste con tranquillità: già a ottobre l’Isis consigliava ai suoi adepti di colpire i mercatini scagliadovisi contro con un camion. Senza contare che il capodanno imminente sarà uno dei momenti più delicati in assoluto da gestire nelle città. Ma le barriere di cemento del peso di 40 quintali l’una, sono divenute tela bianca per artisti ispirati

È in questa situazione di paura, ansia e insicurezza che si è inserita l’iniziativa del Comune di Milano, una delle città più a rischio: far decorare le barriere anti-camion disseminate per la città. Dal Municipio fanno sapere che le transenne sono a disposizione poiché è giusto proteggersi, ma è meglio farlo mantenendo il giusto spirito delle feste e cercando di stemperare un momento così difficile, dove paura e sospetto rischiano di bloccare la vita delle persone. Anche l’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza ha confermato l’entusiasmo per questa iniziativa, ringraziando tutti coloro che hanno già partecipato ed invitando tutti coloro «che vorranno mettere a disposizione le loro capacità per rendere delle strutture necessarie per la sicurezza, ma non certo esteticamente piacevoli, più belle e più allegre».

img_5142Ma Milano è la città che è stata scelta da Anis Amri per nascondersi dopo gli attentati: arrivato qui ha deciso di spostarsi nel paese limitrofo di Sesto San Giovanni. Perché proprio Milano? Che forse da queste parti si trovi una cellula legata all’Isis o ad altri gruppi estremisti?

Le domande e i dubbi da questa parte sono molti, la preoccupazione di prendere la metropolitana o di frequentare un luogo affollato ci sono, ma questo è il momento storico che viviamo, perciò per quanto terrorizzati, tanto vale aggiungere un po’ di colore alla nostra città e alla nostra vita.

 

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura 

 

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By on dicembre 28th, 2016 in Articoli Recenti, Carlotta Tosoni, L'Editoriale, Visual & Performing ARTs

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