Dalla tavoletta cerata all’ebook: capire la società attraverso i libri

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Dalla tavoletta cerata all’ebook: capire la società attraverso i libri

copertina-libroCome è cambiato il libro nel corso dei secoli e come sono cambiate le sue forme e i suoi significati all’interno delle varie epoche storiche? A queste domande il libro di Marco Cursi intitolato Le forme del libro. Dalla tavoletta cerata all’ebook, edito da Il Mulino, tenta di dare delle risposte. L’autore ripercorre la storia del libro e le sue fasi evolutive e l’alternarsi dei diversi supporti che hanno reso possibile la diffusione di storie e informazioni nel corso del tempo. Dalle tavolette cerate ai rotoli, ai codici manoscritti, alla stampa e, infine, agli ebook, ciascuna tappa ha segnato un profondo mutamento storico per la fruibilità dei testi e la diffusione della cultura (è sufficiente ricordare la rivoluzionaria stampa della Bibbia a caratteri mobili di Gutenberg) ma anche per le figure professionali dietro la realizzazione effettiva di ciascuna tipologia di libro e per l’approccio da parte del lettore.

Mario Cursi parla di un ritorno ciclico di uno strumento utilizzato oggi da tutti, il tablet o ebook reader, che ricorda molto la tavoletta cerata che si utilizzava prima dell’invenzione della stampa. Egli riflette su come il cambiamento da un supporto all’altro, nel corso del tempo e grazie alle innovazioni tecnologiche, abbia influenzato anche il tipo di lettura: si è passati da una lettura ad alta voce ad una invece silenziosa, interiore e personale, passaggio che coincide più o meno con la fine del sistema educativo romano e l’inizio del Medioevo.

Alla base della composizione di un testo c’è il desiderio dello scrittore di comunicare emozioni, scienza e conoscenza o, più in generale, di trasmettere un messaggio. E certamente l’evoluzione del libro ha consentito una maggiore rapidità di diffusione. Ma a quale prezzo? Quale lettore non rimane incantato davanti alla preziosa e sapiente lavorazione di un miniatore su un manoscritto unico nel suo genere? O chi, provando per la prima volta un ebook, non sente la mancanza dell’odore di libro nuovo o del sapore di ogni pagina di cui ricordare il numero o da evidenziare magari con un piega nell’angolino superiore? Forse è un discorso un po’ nostalgico e di certo i vantaggi dell’ebook sono notevoli sia per la possibilità di contenere una biblioteca universale in uno strumento piccolo e leggero da portare in borsa sia per un discorso ambientale, ma è indubbio che esso sia figlio di una società che vive di corsa, senza prestare attenzione agli evanescenti colori di un arcobaleno o al delicato profumo di una rosa, e in continua evoluzione, come la mutevole impaginazione di un testo fluido e modificabile a proprio piacimento.

Dalla tavoletta cerata all'ebook: capire la società attraverso i libriAnche Mario Cursi riconosce gli effettivi vantaggi dell’ebook ma parla della «fine della civiltà della pagina», una pagina che perde la propria fisicità e concretezza per essere  ridotta nello spazio di archiviazione di un chip e per poi essere espansa, all’occorrenza, con gli infiniti “caratteri mobili” di un e-ink liquido, mutevole, inconsistente.

L’evoluzione del libro è, allo stesso tempo, il motore per il cambiamento e testimone del periodo storico in cui si sviluppa. In maniera più profonda dell’arte e della letteratura, essa permette infatti di comprendere tra le righe le abitudini e i pensieri di tutti coloro che non hanno lasciato una traccia tangibile come artisti o scrittori, ma che, da bambini ad adulti, hanno fatto della tradizione scritta uno strumento di crescita personale e culturale. Cosa scriveranno su di noi le future generazioni basandosi sugli attuali supporti di lettura? Nonostante la fine della carta stampata sia stata prevista in pochi anni, sono ancora in tanti a preferire un libro cartaceo da portare in spiaggia o in montagna, da prestare ad amici o da leggere in compagnia di un tè… si tratta solo di tradizionalisti non pronti per il cambiamento o di personalità desiderose di fermare il tempo per godere delle piccole gioie che passano sempre più inosservate?

Lisa di Iasio per MIfacciodiCultura

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