“Passwor(l)d”: l’artista Laura Zeni alla GAM di Nervi

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Passwor(l)d: l’artista Laura Zeni alla GAM di Nervi

Laura Zeni, Passaggio, 2016, installazione carta adesiva su vetro, cm 180x100, ©Silvia Pampallona
Laura Zeni, Passaggio, 2016, installazione carta adesiva su vetro, cm 180×100, ©Silvia Pampallona

Fino al 12 febbraio 2017 alla Galleria d’Arte Moderna di Genova Laura Zeni dialoga con il pubblico e si relaziona con i grandi maestri dell’Ottocento e Novecento, rievocando immagini personali in cui differenze e analogie diventano protagoniste.

Passwor(l)d, gioco di parole e figure retoriche, rappresentazione del nostro tempo, di una storia in divenire dove l’incertezza del futuro e le opere del passato, tessono l’ordito evolutivo e transitorio dell’attuale società.
La poliedricità dell’artista milanese esplode in ogni sua forma, dalla pittura alla scultura fino ai collage, opere in costante rapporto con il passato che ne richiamano l’essenza e ne completano la visione con un’interpretazione spesso cruda ma sempre reale.

Come Change your Wor(l)d, fili di cotone blu tra i quali una figura in plexiglass specchiato nuota verso Veduta fantastica dei principali monumenti d’Italia (Petrus Theodor Tetar Van Elven), simbolo delle grandi migrazioni del nostro secolo, considerate non solo come passaggio verso un’espansione internazionale, aperture a nuovi mondi e mercati, ma anche come riflesso dell’abisso blu, forma di isolamento, di distacco dalla propria patria, speranza di un futuro migliore e tuttavia per molti una nuova promessa mai mantenuta.

Le opere di Laura Zeni dialogano con i grandi maestri: l’artista interpreta visivamente tramite collage (Fanciulla con ciliegie di Cesare Viazzi) o con installazioni, come per esempio Le nuvole vanno e vengono, un’opera in cui cromia e materia si sintetizzano e si contrappongono al bronzo patinato di Luigi Secchi, oppure In riposo, che si “scontra” col busto in gesso di Emilia Francia Pescetto di Giovanni Battista Cevasco.

"Passwor(l)d": l'artista Laura Zeni alla GAM di Nervi
Laura Zeni, La cura, 2016, installazione, libri dipinti a matita acquarellata e acrilico, cm 40×170,5×247, ©Daniela Pellegrini

È un gioco fatto di divertimenti che non tocca esclusivamente il senso della vista, ma permette allo spettatore di entrare fisicamente nelle opere: Jumping, la “campana” rivisitazione di cielo e terra, invita il pubblico a giocare, evocando le emozioni di un piacere legato all’infanzia e l’apparenza di un balzo nel tempo e nello spazio all’interno dei quadri, diventando parte di essi.

Temporalità e spazialità si ritrovano in altre sperimentazioni ubicate nelle sale della GAM, per esempio Passaggio, silhouette incollata sulla vetrata posta sopra la scalinata di congiungimento tra il primo e il secondo piano. In una giornata di sole, la suggestiva comparsa di una figura femminile che entra, una transizione dell’ombra e dell’anima che percorre le stanze del museo con lo scorrere delle ore, con il sorgere e il calare del sole; un inganno del “qui”, un’illusione del “ora”. Anche nel grande dittico verticale, Lo scorrere del tempo, il continuum spazio-tempo è presente, sia nel ripetuto segno grafico della Zeni, sia nel dialogo con le due grandi sculture di Edoardo De Albertis (Il pensiero, studio in gesso per la tomba Ferrando Ruggiero di Staglieno e L’autunno, opera bronzea patinata).

Nella stessa sala Laura Zeni inserisce uno dei suo lavori maggiormente significativi: all’interno della wunderkammer allestita con paesaggi liguri di Rubaldo Merello, inserisce Dal cielo al mare, una cascata di ritagli di cotone nei toni del blu che rievocano coloristicamente i luoghi dipinti dall’artista originario di Sondrio, condensando in questa semplice verticalità tutto ciò che materialmente si trova tra cielo e mare, amplificando la vitalità di due mondi e due epoche tra loro inconciliabili.

Laura Zeni, Jumping, 2016, installazione nastro adesivo, cm 367x107, ©Daniela Pellegrini
Laura Zeni, Jumping, 2016, installazione nastro adesivo, cm 367×107, ©Daniela Pellegrini

Molte sono le opere di valore ideate e inserite in questa mostra: sicuramente le due grandi “intromissioni La cura e Stati di energia riuniscono tutta la poeticità del messaggio artistico di Laura Zeni.

L’opera La convalescente di Arturo Martini raffigurante la figlia dell’artista, Maria, spossata dalla malattia mentre regge tra le mani un volume, viene arricchita con una serie di libri accatastati, altri aperti all’interno dei quali sono disegnate figure femminili accovacciate, distese, che tendono le mani verso il ventre, istantanee fissate all’interno di pagine diventano sollievo di momenti difficili, cura per la solitudine.
Infine Stati di energia riprende Uomo di Amper [sic] di Edoardo De Albertis: qui vediamo la figura maschile dipinta in movimento che idealmente si congiunge alla croce bronzea statica a terra, una connessione creata con pennellate acriliche dai toni accesi che si diffondono sulla grande tela ancora arrotolata, dando un’immagine di continuità e forza di un’energia senza tempo.

Laura Zeni. Passwor(l)d
A cura di Fortunato D’Amico e Maria Flora Giubilei
Galleria d’Arte Moderna di Genova
Dal 12 novembre 2016 al 12 febbraio 2017

Marta Marin per MIfacciodiCultura

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