Back toDay. 26 dicembre

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Back toDay. 26 dicembre

Se qualcuno sa dirmi cosa unisce Mao Tse Tung a Titina de Filippo, gli cedo la rubrica genuflettendomi. Ma intanto io non posso far altro che enumerare macroscopiche differenze; per cominciare Titina de Filippo (1898-1963) nacque un lustro dopo Mao Tse Tung, il quale nasceva centoventitré anni fa; purtroppo la diva di Casa de Filippo ci lasciò (il 26 dicembre 1963) quando Mao non aveva ancora finito di devastare il suo paese: di lì a due anni e mezzo, Mao avrebbe lanciato la sua Rivoluzione Culturale che avrebbe sconquassato (per non dire “buttato nel gabinetto”) un’ingentissima parte del patrimonio culturale cinese, residuo di “dottrina borghese”.

26 dicembre #1In quegli stessi anni, in Italia, un’altra rivoluzione culturale avrebbe spazzato via quel particolare modo di fare teatro, con compagnie itineranti e attori di grande tradizione, che aveva caratterizzato il nostro
paese fino a quegli anni; Eduardo de Filippo non era comunque destinato a soccombere agli attacchi che i sessantottini muovevano alle figure del teatro “istituzionalizzate”, ma ormai sua sorella Titina (per cui aveva scritto “Filumena Marturano”) era già ascesa al firmamento dei grandi “del passato”.

Rimane sempre insoluto il problema di connettere la Signora con il Grande Timoniere Mao… Mi consolo pensando al fatto che oggi, nel 1889, nasceva Vladimir Sokoloff, attore russo che per trent’anni ha costituito a Hollywood un ponte tra personaggi delle nazionalità più disparate, impersonando greci, marocchini, romeni, filippini, messicani… di lì a interpretare pure cinesi e italiani il passo è breve, infatti, l’ha fatto.

Ma Mao e la Titina / rimangon separati

eccetto pei capelli / ai lati un po’ bombati.

[…sai che giustificazione!]

Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

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