Music is the best – Genio, anarchia e libertà di Frank Zappa

1Il 4 dicembre del 1993 ha abbandonato questa realtà terrena uno dei più grandi compositori dell’900, Frank Vincent Zappa, conosciuto al mondo come Frank Zappa.
L’artista di origine italiana nato a Baltimora il 21 dicembre 1940, ha donato ai posteri una delle eredità musicali più significative del ventesimo secolo. Anarchico nella musica come nella vita, tiranno con musicisti e collaboratori, fantasioso fino all’estremo, eclettico, impegnato politicamente e socialmente, istrionico, Zappa è riconosciuto come uno dei migliori chitarristi di sempre e ancora non completamente affermato come compositore a tutti gli effetti.

La sua musica sincretista rappresenta al meglio ciò che Frank era nella realtà. Una mente aperta a tutti i generi e gli stili, una mente che riesce, attraverso l’ironia e il sarcasmo, a produrre una musica di altissima qualità tecnica, sua vera ossessione.

La forma poliedrica che i suoi brani assumono è una commistione di Rock’n’roll, blues, classica contemporanea, jazz, doo-woop, vaudeville, musique concrêt. Tutti fusi in un unico fluido mutaforma, ipnotico, trascinante e fascinoso. Oggi potremmo definire la sua musica fusion, correndo però il disco di etichettarla come di scarsa qualità.

One Size Fits AllZappa ha messo a confronto la musica pop con quella definita “seria” per tutta la sua vita, arrivando a sostenere che non esiste una distinzione fra i due generi. Difatti nelle sue opere la melodia arriva ad esprimersi come creazione barocca, divertente e libera da schemi prestabiliti, basata su poliritmie, tempi dispari, ritmi irrazionali e causali.

In quasi trent’anni di lavoro e in più di cento produzioni musicali il percorso artistico di Frank Zappa si articola su sentieri diversi, sia per i generi musicali espressi sia per il successo riscosso da pubblico e critica. Tuttavia il filo rosso che collega le sue opere, come la sua vita, è il desiderio di comporre una musica che fosse realmente libera, Abslolutely Free, citando il titolo di un suo album del 1967. Una musica libera da schemi, da etichette, da bisogni discografici, dall’appiattimento della cultura di massa e dalle facili divisioni fra alto e basso. Fra musica d’autore e musica popolare.

Cultore della commistione e della complessità, Zappa ha in più occasioni dimostrato la sua bravura come musicista, soprattutto regalando indimenticabili performance come chitarrista. Nell’ultimo volume di Joe’s Garage, grazie ad un brano costituito da un lungo solo di chitarra su un tempo di 9/8, Watermelon In Easter Hay, Frank viene consacrato definitivamente nell’olimpo dei grandi chitarristi rock. L’autorevole rivista Guitar Player gli dedica copertina e ampio spazio retrospettivo. Zappa ha anche lasciato una forte impronta come compositore, di lui Pierre Boulez disse:

Per Frank Zappa verrà il tempo in cui gli verrà riconosciuto il giusto merito, ossia di essere uno dei più grandi compositori del ‘900.

Senza dubbio questa affermazione avrebbe inorgoglito il diretto interessato, soprattutto considerando la stima che egli provava nei confronti dei grandi compositori a cui egli stesso faceva riferimento da ragazzo, compositori come Igor Stravinskij e Edgar Varèse, fonte di ispirazione assoluta per Zappa.

frank-zappa-1Per chi volesse scoprire, o riscoprire, il mondo eclettico e visionario di Frank Zappa non resta che scegliere uno fra i suoi tantissimi album, presenti sotto le più svariate forme: LP, vinili, collezioni, cofanetti, film, video e live. Ciò che rende affascinante l’ascolto dell’universo musicale di Zappa è la capacità di stupire ogni volta l’ascoltatore. I suoi brani sono così ricchi di sfumature e così complessi nell’articolazione che ad ogni ascolto ci si può imbattere in qualcosa di nuovo sfuggito ad un precedente ascolto. Questa organizzazione del singolo brano si può proiettare su tutta la carriera dell’artista, data la capacità compositiva dell’autore e dalla formazione estremamente eterogenea dei musicisti chiamati ad interpretarla.

Se mi è permesso suggerire un primo approccio all’universo policromatico di Frank Zappa consiglio l’ascolto degli album Freak Out! del 1966, primo album dei Mothers of inventions, band di Zappa e vera e propria rivoluzione nel panorama musicale. Il già citato Absolutely Free, ritenuto da molti uno dei migliori dell’intera carriera dell’artista. Uncle Meat del 1968, The Grand Wazzo del 1972 e One Size Fits All del 1975. Rappresentativi delle capacità geniali in ambito jazz e rock di Zappa.

Information is not knowledge. Knowledge is not wisdom. Wisdom is not truth. Truth is not beauty. Beauty is not love. Love is not music. Music is THE BEST.

Damiano Sessa per MIfacciodiCultura

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By on dicembre 21st, 2016 in Articoli Recenti, MUSIC

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