20 dicembre 1946: “La vita è meravigliosa” oggi come allora?

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20 dicembre 1946: La vita è meravigliosa oggi come allora?

20 dicembre 1946: La vita è meravigliosa oggi come allora?Sono passati 70 anni dall’uscita del celebre film La vita è meravigliosa (It’s a wonderful life) uno dei capolavori diretti da Frank Capra. Infatti il film, ispirato dal racconto The greatest gift scritto da Philip Van Doren Stern, viene proiettato per la prima volta per il popolo americano il 20 dicembre del lontano 1946. Probabilmente viene considerato ancora oggi uno dei film più popolari, amati e ispiratori del cinema americano e la sua visione è divenuta una tradizione del periodo natalizio, non solo negli USA, ma per buona parte del mondo.

La storia è molto semplice: George Bailey (James Stewart) nella sua vita ha sempre rinunciato a qualche cosa per poter aiutare gli altri. Nato a Bedford falls, una piccola cittadina, quando era solo un bambino per esempio salva il fratello il quale era caduto in uno stagno ghiacciato: questo rende il protagonista sordo da un orecchio. Crescendo crea la sua splendida famiglia, rinunciando alla laurea per restare nella sua cittadina e per continuare a mandare avanti l’azienda di famiglia.
George tira avanti, si sposa con Mary (Donna Reed), si trasferisce in una casa umida ed ha tre figli. Una sera lo zio Billy (Thomas Mitchell), con cui manda avanti la cooperativa di risparmio famigliare, perde per sbadataggine ottomila dollari mentre stava per onorare una scadenza di pagamento. I soldi in realtà sono stati rubati dal capitalista Henry Potter (Lionel Barrymore), il quale tiene da anni in pugno la cittadina.
Assalito dallo sconforto e dall’accumularsi delle frustrazioni, George tratta male verbalmente la propria famiglia e poi stanco ed esasperato decide di togliersi la vita gettandosi nel fiume. Prima che questo accada Clarence Oddbody (Henry Travers), un angelo che ancora non ha le ali, perciò detto di seconda classe, si getta nel fiume per salvarlo. Clarence porta George in un universo parallelo: in questo universo è tutto come se George non fosse mai esistito. Perciò il fratello non essendo stato salvato da nessuno è morto insieme a tutte le altre vite che nella sua carriera militare aveva aiutato. Sua moglie non avendo conosciuto l’amore, non è altro che una vecchia zitella e della cooperativa di famiglia non resta che uno stabile vuoto.
In questo processo ascendente del passato alternativo, che assomiglia in alcuni punti al capolavoro di Dickens Canto di natale, George capisce il valore della vita. Un valore indissolubile che porta a guardare gli eventi che gli sono capitati da un altro e più semplice punto di vista. Un punto di vista dove la vita, quale dono prezioso di Dio, non può essere barattata con nulla al mondo: nulla di materiale o sentimentale può spingere un uomo a rinunciare a questo importante dono di Dio. Questo è appunto il grandioso regalo che viene fatto a George Bailey. Questo dono che aiuta immensamente il protagonista e che è anche mirato ad aiutare tutte le persone che si accingono a guardare questo film. Inoltre è anche il modo per Clarence di guadagnarsi delle meravigliose ali e per diventare, in uno splendido lieto fine, un angelo a tutti gli effetti.

20 dicembre 1946: La vita è meravigliosa oggi come allora?L’interpretazione migliore del film rimane sicuramente quella di James Stewart, che riesce ad incanalare tutte le emozioni del personaggio di George: partendo dai sentimenti di angoscia, delusione e sconforto, in un crescendo, arriva fino alla serenità e alla consapevolezza di sé. Stewart riesce a vestire i panni di questo personaggio al cento per cento.

La vita è meravigliosa ottenne cinque candidature ai premi Oscar e fu inserito nella lista dei migliori cento film statunitensi e il messaggio che questo film porta con se è semplicemente, profondamente, ma anche superficialmente quello in cui la vita è un bene sempre primario e mai secondario. L’intera umanità dovrebbe ricordarsene sempre. Tutti dovrebbero ricordarsi sempre dell’aforisma di Clarence :

Strano, vero? La vita di un uomo è legata a tante altre vite. E quando quest’uomo non esiste, lascia un vuoto.

Tutti dovrebbero sempre ricordarsi che la vita è meravigliosa!

Matteo Barbiero per MIfacciodiCultura

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