Un Natale da sogno nella adrenalinica e sfavillante New York

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Un Natale da sogno nella adrenalinica e sfavillante New York

I miei amici della CIA non saranno contenti nel sentirmelo dire, ma delle tante volte che sono stato a New York questa è quella che mi è piaciuta meno. È come se la città fosse sfuggita di mano a se stessa, in una spirale che fa diventare tutto troppo: troppa gente, troppo cara, troppo traffico, troppe file

Un Natale da sogno nella adrenalinica e sfavillante New YorkQueste le parole dell’anno scorso del deejay Linus, che da anni viaggia tra Milano e New York. In un post del suo blog, con mio sommo dispiacere chiuso l’11 ottobre, descriveva così New York, la sua città di adozione. Beh… in fondo ha ragione. Quando si arriva in questa città ci si sente un po’ spaesati, soprattutto se si arriva nei giorni che precedono il Natale, come è successo a me. Quello che Linus ci racconta è vero! Un fiume di gente che vaga in preda ad una frenesia, Babbi Natale ovunque, luci, musica, le vetrine con pupazzi giganteschi o anche con piccoli capolavori di scenografia, negozi superaffollati e l’immancabile e caratteristico odore di kebab. Ma tutto questo in fondo è anche bello! La folla ti travolge, l’adrenalina sale e tutto è sfavillante e gioioso.

Sabato pomeriggio, giuro per caso, mi sono trovato al centro del triangolo delle Bermuda del turista col sacchetto: lo struscio della Quinta strada, lo spettacolo delle vetrine del grande magazzino Saks, il leggendario albero del Rockefeller Center e la sua pista di pattinaggio. Transenne e polizia, smartphone e gomitate, musiche natalizie e clacson.

Un Natale da sogno nella adrenalinica e sfavillante New YorkSi è proprio così… tuttavia l’atmosfera è magica, si ritorna bambini immersi in un universo sensoriale stimolante ed eccentrico. Tutto ha inizio con l’accensione dell’albero al Rockefeller Center, un magnifico abete che con le sue 30.000 luci dà un aspetto straordinario alla piazza. Ogni anno i manager dei giardini del Rockefeller Center passano mesi a cercare l’albero più consono al Natale newyorchese, che alla fine delle festività, viene riciclato e utilizzato per la creazione di giocattoli per gli animali dello Zoo del Bronx. Nella piazza luccicano inoltre gli angeli dorati che fanno da sfondo alla pista ghiacciata per il pattinaggio già dal 1954.

macysIl quadrato di strade che circondano questo luogo offre inoltre lo shopping più sfrenato e tipico dei Natali di New York. Da Macy’s a Bloomingdales e a tutti i negozi della 5th Avenue. Ma ancor più emozionante della pista di pattinaggio del Rockefeller Center è quella di Bryant Park dove pattinatori provetti, imbranati e famigliole si esibiscono in lentissime giravolte e repentini scivoloni.

Tuttavia come Linus scrive alla fine del suo post «la città rimane bellissima, ad avere la pazienza di uscire dai percorsi più turistici». Io sono dell’idea che New York ti fa sognare, ti eccita, ti incanta, ti fa vivere sensazioni uniche come poche altre città riescono a fare. New York è troppo, vero, tutto vi si trova in sovrabbondanza, ma questo è proprio il suo fascino! Che aspettate a prenotare?

 Laura Cometa MIfacciodiCultura

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