Laura de Santillana in mostra a Milano: la bellezza speculare dei vetri

oggetto-2È stata inaugurata martedì 13 dicembre presso lo Studio Museo Francesco Messina di Milano la mostra dell’artista Laura de Santillana dal titolo I fedeli, aperta al pubblico fino al 8 gennaio 2017.

L’esposizione, situata nella suggestiva cornice del centro storico di Milano, riflette sul significato di assenza di fede nella società contemporanea. Come dimostra questa tesi? Mediante il protagonista di questa mostra, ovvero il vetro. Le opere in mostra sembrano esser state a contatto con il fuoco, con il calore e si presentano allungate, storte e irregolati, tendenti sempre verso direzioni differenti tra di loro.
 Il curatore della mostra Sabino Maria Frassà ne parla così:

Questi cristalli si alzano nello spazio in forme che si agitano verso l’alto come fiamme di ghiaccio.
Il dialogo tra vetro, luce e spazio innesca una forte empatia, attraverso le quali noi tutti siamo invitati a riflettere sul vuoto del nostro tempo. Allo spettatore non resta che vivere questa mostra in silenzio come una preghiera.

locandinaUn senso di vuoto che colpisce ogni epoca in maniera differente: mi viene in mente il 1800 con il nichilismo o la caduta di ogni certezza all’inizio del 1900, dove secondo alcune nuove teorie, la gente venne ricoperta da un velo di vuoto e smarrimento.
Il vuoto di questa epoca di questa società secondo l’artista Laura de Santillana è relativo all’assenza di fede, come spiega:

Quando gli uomini non creano producono un vuoto ed io questo vuoto ho voluto riempirlo dei miei fedeli. cerco la bellezza nel senso di un’armonia profonda, non estetica, ma trascendente. Il rosso dei libri di vetro (che vedete in foto) non è casuale in quanto è la parte sacra mistica presente in ognuno di noi.

È un materiale particolare quello che è stato scelto dall’artista per trasmettere il suo messaggio, un elemento che specchia la bellezza nelle sue forme irregolari, un oggetto che può far riflettere in ogni accezione, un oggetto pieno di sfumature ma a tratti trasparente nel quale specchiarsi non per vanità ma per concretezza e per conoscere o svelare parti meno comuni e meno note di noi stessi. Un elemento, il vetro, dal quale possono scaturire diversi significai diversi pensieri, sta solo a noi cercare di andare oltre all’elemento in sé e captare il significato riflesso in esso.

Questo messaggio profondo non è casuale, bensì studiato ed analizzato dall’artista, nata a Venezia nel 1955 e considerata tra le artiste più famose italiane al mondo, con alle spalle la partecipazione alla biennale di Venezia del 2009 ed opere esposte in tutto il mondo, da Venezia, ovviamente, al Victoria and Albert Museum di Londra, al Musèe des Arts dècoratifs di Parigi fino ad arrivare al Metropolitan Museum of art e al The Corning Museum of glass, entrambi presenti al New York. 

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Laura de Santillana

Vi consigliamo di visitare questa mostra, in particolare di osservare l’opera centrale dal piano rialzato: questa visuale vi conferirà molta profondità ed un’ottima visione dell’insieme.

Perdete qualche minuto davanti a queste forme concrete di vetro apparentemente inutili: se le guardate con con animo non scettico ma curioso magari in silenzio, vi potranno dire qualcosa di più su di voi. Anche perché sarebbe un paradosso se una mostra che si pone con l’obbiettivo di comunicarvi un messaggio, di colmare il senso di vuoto della società non comunicasse nulla o vi lasciasse la stessa sensazione di vuoto una volta usciti dalle mura.

I fedeli
A cura di Sabino Maria Frassà
Studio Museo Francesco Messina, Milano
Dal 13 dicembre 2016 al 8 gennaio 2017

Gianmaria Turco per MIfacciodiCultura

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By on dicembre 17th, 2016 in Articoli Recenti, Visual & Performing ARTs

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