Il Contemporary Art Museum di Casoria dedica una sala a Roberto Saviano

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Il Contemporary Art Museum di Casoria dedica una sala a Roberto Saviano

casoria-museo-cam-258x258-1Il Cam – Contemporary Art Museum di Casoria ha deciso di intitolare una sala allo scrittore Roberto Saviano. Una scelta dettata dall’impegno dello scrittore per il suo territorio, dalla sua lotta continua contro la camorra e l’ingiustizia.

Anche io CAM è sua volta molto impegnato a raccontare Casoria in ogni sua sfaccettatura, reasistendo anche a minacce e scarsi fondi. Infatti il museo da sempre proposte opere d’arte, fotografie e installazioni dal sentito impegno sociale, raccontando le mafie come il disagio sociale, la povertà, il razzismo. Questo piccolo museo però, nonostante l’importante lavoro che svolge, è davvero poco supportato dalle istituzioni sia da un punto di vista economico che di sostegno ed aiuto nel perseverare nell’esporre arte scomoda. Il direttore del CAM Antonio Manfredi ha dato vita più volte ad atti di protesta eclatanti e disperati in un certo senso, come la richiesta di asilo a Berlino ad Angela Merkel o il rogo di 1000 opere d’arte. Forse ora la presenza di un personaggio tanto importante quanto Roberto Saviano punterà i riflettori su questa piccola ma forte è lodevole realtà:

Un museo a Casoria è una provocazione, è liberazione, è trasformazione, è cittadinanza. E che in questo museo ci sia una stanza dedicata a me, questo mi fa onore. Perché si parla di arte laddove l’arte è davvero vitale sopravvivenza, e non è orpello.

roberto_saviano_3-1Martedì 20 alle ore 18 verrà dunque inaugurata la sala dedicata a Saviano alla presenza dello scrittore, autore dell’ormai celeberrimo Gomorra la cui ultimissima pubblicazione è La paranza dei bambini. Per l’occasione l’artista Laura Niola proporrà la su performance La consegna, la musicista  Stella Manfredi eseguirà la sua In memoria di Gelsomina Verde, in ricordo di una vittima della camorra, e lo scrittore riceverà il Premio Cam-on. Ovviamente il vero battesimo della sala Saviano toccherà all’arte: saranno esposte le opere di diversi artisti napoletani selezionati dal direttore Manfredi: il filo conduttore delle opere esposte ovviamente sarà la camorra e lo sguardo dell’arte nei confronti di essa, ma i linguaggi utilizzati saranno i più disparati. In linea con lo stile del CAM di Casoria, convivranno diversi linguaggi artistici, dai video alla fototografia alle installazioni: saranno visibili i lavori di 13 artisti locali impegnati, proprio come Saviano e il museo, nella lotta alla legalità. Ecco gli artisti in mostra: Lello Lopez, Sergio Fermariello, Luciano Ferrara, Giuseppe Di Guida, Sebastiano Deva, Giorgio Scotti, Monica Biancardi, Giuseppe De Marco, Walter Picardi, Mario La Porta, Michele Attianese, Fulvio Di Napoli, Oreste Pipolo.

1-cam_veduta-esterna-1Oltre a questi artisti però, sarà presente in mostra la toccante opera May be. They Could Live Here. International warrant_Work in regress realizzata nel 2011 proprio dal direttore del CAM: presentata alla 54ª Biennale di Venezia ed esposta già a Berlino, l’opera ci moserà fotografie verticali di uomini comuni, ma che comuni non sono. Sono i mafiosi latitanti appartenenti sia alla Camorra che alla ‘Ndrangheta.

La scelta del Contemporary Art Museum di Casoria è coraggiosa ma giusta, non solo perché rende ancora più onore a un importante esponente della cultura e dell’impegno civile, ma anche perché dimostra di non avere paura, mandando un chiaro segnale di resistenza alla mafia. Ora però tocca alle istituzioni aiutare e sostenere realmente questa piccola ma significativa realtà.

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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