I volti della Romagna: ritratti del Novecento in mostra a Imola

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I volti della Romagna: ritratti del Novecento in mostra a Imola

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Achille Calzi – Gabriele D’Annunzio

Chi meglio degli artisti per raccontare i volti di una regione? Gli sguardi, i protagonisti, i fautori della storia locale. Con la mostra Volti. Ritratti in Romagna dal primo Novecento in corso presso il Centro Polivalente Gianni Isola di Imola, il DOC – Centro di documentazione arti Moderne e Contemporanee in Romagna e la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola vogliono omaggiare i grandi protagonisti artisti, fotografi, letterati, politici, famosi e non famosi che hanno caratterizzato quella lingua di terra tra rilievi e mare, la Romagna.

Inaugurata il 1° dicembre e aperta fino al cinque febbraio, più che una mostra, questo è un grande evento culturale che racconta le evoluzioni delle arti figurative moderne e contemporanee associate ai grandi volti ritratti dagli artisti, soggetti che hanno caratterizzato la storia civile, letteraria, politica, sociale e culturale della Regione. Un evento che mostra quindi i volti della Romagna secondo due interpretazioni: la prima artistica, per conoscere i volti degli artisti che hanno caratterizzato la Romagna con la loro arte, la seconda invece per conoscere i volti ritratti da questi artisti. Troviamo per esempio tra le sale sei opere di Umberto Folli, grande artista della provincia di Ravenna: la sua arte passa dal formale all’informale, dall’incanto all’urto, le sue opere comporranno il fil rouge che accompagnerà il visitatore tra le sale.

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Doro Barillari – La romagnola (1923)

Ancora, si potrà vedere la scultura di Adolfo Wildt di Fulcieri Paulucci, la caricatura di Gabriele D’Annunzio quando faceva il militare a Faenza, eseguita da Achille Calzi, il ritratto di Dino Campana per mando di Giovanni Costetti, il ritratto del generale polacco Wladyslav Anders, che liberò Bologna nel 1945 eseguito da Tommaso Della Volpe, o il busto di Alfredo Oriani di Ercole Drei. Si arriva poi ad incontrare dei volti noti, quelli dei personaggi del film Amarcord di Federico Fellini, il ritratto di Dario Fo ad opera di Ilario Fioravanti, Michelangelo Antonioni raffigurato da Miria Malandri, il Vittorio Sgarbi dei gemelli Vaccari e moltissimi altri.

I volti della Romagna noti e poco noti, volti ritratti e volti di artisti che hanno alimentato l’immagine mitica, letteraria e concreta allo steso tempo di questa ricca fetta di terra.

Moltissimi celebri fotografi romagnoli chiamati ad esporre all’evento, abili artisti del momento che hanno saputo catturare con un click gli sguardi di questa rigogliosa terra: Guido Guidi, Alessandra Dragoni, Ulisse Bezzi, Cesare Ballardini, Michele Buda, Daniele Casadio, Jonathan Frantini, Marcello Galvani, Luigi Tazzari, Ettore Malanca, Luca Nostri, Matteo Bosi, Sauro Errichiello e Alex Majoli, giovane fotografo ravennate presidente della celebre agenzia Magnum.

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Adolfo Wildt – Busto di Fucilieri Paulucci de’ Calboli (1921)

Molto più di una semplice mostra dunque, Volti. Ritratti in Romagna dal primo Novecento è un progetto ambizioso, realizzato soprattutto per omaggiare il genere del ritratto, uno dei generi artistici che più ha subito i mutamenti dei secoli e delle culture. Dalla pittura ad olio alla fotografia fino ai selfie sui social, i ritratti sono parte integrante della società, da sempre. Il ritratto veicola l’essenza di una persona che si rivolge al mondo, una funzione tanto vera nel passato come nel presente.

Un viaggio nella storia contemporanea del ritratto, alla scoperta dei piccoli e grandi volti che hanno lasciato una traccia indelebile nel terreno della Romagna.

Volti. Ritratti in Romagna dal primo Novecento
A cura di Franco Bertoni con la direzione di Andrea Emiliani
Centro Polivalente Gianni Isola – Imola
Dal 1 dicembre 2016 al 5 febbraio 2017

Sara Govoni per MIfacciodiCultura

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