“In Tempesta”: viaggio (ir)reale alla ricerca del proprio io

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In Tempesta: viaggio (ir)reale alla ricerca del proprio io

Al mondo ci sono luoghi magici che non vedremo mai, sperduti fra l’oscurità e la desolazione.

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Giulia Toninelli

Ha inizio così, con poche parole dal peso insormontabile In Tempesta, la prima (e si spera non ultima) fatica letteraria di Giulia Toninelli (Brescia, 18 marzo 1997), giovanissima ma impetuosa penna, che a soli 17 anni ha presentato una storia capace di racchiudere i sentimenti confusi e senza certezze del mondo giovanile di quest’età, pieno di possibilità e di visione, ma altrettanto oppresso dal fatidico dovere di trovare la propria strada.

La vicenda ha inizio da una scintilla, tanto potente quanto silenziosa come un’illuminazione spirituale: la protagonista, Alice, studentessa universitaria poco più che ventenne, sente le proprie certezze crollare senza una spiegazione, in una comune giornata milanese. All’improvviso si scopre fragile, imperfetta nel suo essere più profondo. Decide di partire, di scappare, spinta da un desiderio incessante di fuga. Decide di perdersi per cercare di ritrovarsi, con un’inquietudine al movimento già presente negli immortali scritti dell’Alfieri. La sua inquietudine la porterà da Londra alla Cina passando per Parigi, fino alle ineffabili Isole Svalbard, dove una luce più primitiva persino dell’alba la illuminerà della vera luce della vita.

Durante il suo viaggio, Alice troverà delle guide, tra cui un vecchio più simile a un guru saggio delle fiabe che a un uomo reale. «Mi affascinava – ha rivelato la scrittrice in un’intervista – perché per me rappresenta più un’emozione che una persona vera». L’incontro di Alice con il vecchio è intenso ma molto breve, e Giulia spiega il perché «spesso a cambiare la vita non è che un piccolo istante: da una piccola scintilla può nascere un fuoco vivo, capace di cambiare la vita più di tanti rapporti continui e spenti». Il vecchio non sarà l’unica guida di Alice: nel corso del suo viaggio ne incontrerà altre, alcune sagge ed altre ingannatrici, ma in ognuna troverà un pezzetto di se stessa, una parte del suo io che non aveva saputo vedere prima di partire.

"In Tempesta": viaggio (ir)reale alla ricerca del proprio ioLa storia del viaggio di Alice non è altro che una vera “commedia umana”, nel senso originale di “vicenda in cui l’uomo da una situazione difficile riesce a trovare la propria strada”: non a caso, l’ispirazione per il libro viene dal viaggio più importante della storia dell’Uomo, la Divina Commedia di Dante. «Ho voluto – aggiunge l’autrice – concentrarmi sul Purgatorio in particolare, poiché è il più umano di tutte le cantiche: la vita non è fatta di bianco o nero, di buoni o di cattivi, ma di una confusa tonalità di grigio, con tutte le sue contraddizioni di cui l’uomo è fautore e che a lui appartengono».

Ma, in definitiva, che cos’è In Tempesta? «È un sentimento indecifrabile – spiega Giulia – un’emozione che spinge costantemente verso la ricerca di un qualcosa a cui non si arriva mai. Alice non vive un viaggio “reale”, e l’attenzione che presta ai dettami “concreti” del viaggio è pochissima: il suo è un viaggio interiore, una ricerca spasmodica della quiete spirituale. Alice si è persa, e cerca qualcosa e qualcuno che la aiutino a ritrovarsi».

Pubblicato per Marco Serra Tarantola Editore, In Tempesta è un lasciapassare per il proprio spirito, che sa trasportare il lettore fino a scoprire la propria confusione, le proprie incertezze, e a tenergli compagnia mentre affronta la tempesta. Alice riuscirà a comprendere se stessa? Il viaggio deve continuare.

Luca Mombellardo per MIfacciodiCultura

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