#ArtSpecialUNESCO – La città di Verona

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Nella regione del Veneto sono ben sei i siti patrimonio dell’umanità. Tra questi oltre l’Orto botanico di Padova (di cui abbiamo già avuto modo di parlare), i siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino, la città di Vicenza e le ville palladiane del Veneto, Venezia e la sua laguna ed infine le Dolomiti, troviamo la città di Verona, resa celebre da Shakespeare che decise di ambientare proprio in questi luoghi la tragedia Romeo e Giulietta.

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Palazzo del Governo, in Piazza della Signoria

La fondazione della città viene fatta risalire al I secolo a. C. e diverse sono le attrazioni storico-artistiche di questo primo periodo che si sono sapute conservare nel tempo. Parliamo del teatro romano (edificato nel I secolo a. C.) ancora oggi utilizzato, durante le estati veronesi per ospitare spettacoli teatrali, del Ponte Pietra la cui prima sistemazione lignea si colloca nel 148 a. C., delle porte attraverso le quali si accedeva alla città e cioè Porta Borsari e Porta Leoni (risalenti al I secolo d. C.), e ancora dell’Arena le cui ottimali condizioni strutturali permettono ancora oggi, negli spazi della stessa, lo svolgimento del celebre festival internazionale dell’opera lirica.

Nel periodo medievale la città conosce una grande rivoluzione urbanistica grazie agli importanti interventi voluti dalla signoria degli Scaligeri che governò la città dal 1262 al 1387.

Tra le opere più importanti in grado di parlarci del dominio di questa importante dinastia sulla città di Verona, non possiamo non menzionare il Palazzo del podestà detto anche il Palazzo del Governo. I lavori per quest’ultimo iniziarono intorno alla fine del XIII secolo ed una volta conclusi è ragionevole ritenere che Alberto I della Scala, allora Signore della città, vi andò a soggiornare.

Fu tuttavia solo con Cangrande I della Scala che la residenza scaligera divenne una reggia, frequentata da illustri personaggi tra cui Dante e Giotto che, secondo il Vasari, avrebbe compiuto nel periodo che trascorse presso la corte in questione, dei ritratti, ormai perduti, del Signore suo ospite. Dobbiamo immaginare che al tempo di Cangrande I, avendo lo stesso conquistato le città di Vicenza, Treviso, Feltre, Padova, Mantova e Brescia, il Palazzo dovesse rappresentare anche il luogo di incontri politici e quindi meta di delegazioni.

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Arena di Verona

Il Palazzo è situato in Piazza dei Signori sulla quale affacciano altri importanti edifici quale la Loggia del Consiglio. Il gusto veneziano che quest’ultimo presenta rende incantevole il suo rivestimento esterno. Costruito nel 1476 si pensa da Fra Giocondo, architetto e frate veronese, per volere del Comune di Verona, la Loggia presenta un colonnato sopra al quale il primo piano si apre alla piazza con delle ampie bifore. Infine sulla sommità della struttura sono collocate cinque statue realizzate dallo scultore Alberto da Milano raffiguranti illustri personaggi come Catullo, Plinio il Vecchio, Emilio Macro, Vitruvio e Cornelio Nepote che si pensava avessero origini veronesi.

Ma le strutture della città si sostanziano anche in opere difensive. Dietro committenza di Cangrande II fu realizzata tra il 1354 e il 1376 la roccaforte di Castelvecchio (oggi Museo Civico di Castelvecchio) che doveva fungere da argine sia contro le invasioni nemiche che contro le rivolte popolari. Il Castello infatti tramite un ponte, accessibile esclusivamente alla famiglia degli Scaligeri, si collegava alla valle dell’Adige rappresentando, in caso di pericolo, un’ apertura verso il nord per un’eventuale fuga del Signore e della sua famiglia.

Nel periodo di dominazione veneziana (che Verona subì per circa quattrocento anni e di cui la statua del Leone di San Marco, in Piazza delle Erbe, rappresenta una testimonianza), bisogna ricordare che l’architetto Sanmicheli si rese progettista oltre che di Porta Nuova (1535-1540), di Porta Palio (1542-1557) e di Porta San Zeno (1542) anche di numerosi fabbricati. Tra questi ricordiamo palazzo Canossa, palazzo Pompei, palazzo Bevilacqua, e palazzo Della Torre.

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Piazza delle Erbe, Verona

Infine nel periodo di dominazione austriaca la città fu utilizzata dal governo straniero come baluardo militare. In quest’epoca furono costruite l’arsenale di Franz Josef I e la caserma di Castel San Pietro e ancora trovarono spazio il palazzo della Gran Guardia e Palazzo Barbieri, adibiti ad uso bellico dal dominio straniero.

La città di Verona proprio per il fatto di presentare una tale sovrapposizione di stabili (pubblici e privati) che in circa 2000 anni di storia si sono stratificati dando luogo ad un complesso urbanistico unico nel suo genere, è stata inserita nella lista UNESCO il 30 novembre del 2000.

Azzurra Baggieri per MIfacciodiCultura

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