“Pomi d’ottone e manici di scopa”: in arrivo il remake?

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Pomi d’ottone e manici di scopa: in arrivo il remake?

pomi-dottone-e-manici-di-scopa-foto-dal-film-12Proverbio comune o verità attestata affermano che i classici, quelli veri almeno, non moriranno mai, perché rimarranno sempre tali in tutta la loro autorevolezza. Se ciò vale per la letteratura, certamente anche la Settima Arte ha da farsi largo in questi termini, basti pensare a tutti i film cult che hanno letteralmente fatto la storia del cinema, influenzando negli anni a venire la produzione di cineasti e cineasti in molteplici generi.

In questo caso, il classico chiamato in causa s’intitola Pomi d’ottone e manici di scopa e risale al lontano 1971, per la regia di Robert Stevenson, prodotto immancabilmente da Walt Disney. Infatti, ben quarantacinque anni fa, con i suoi sorprendenti effetti speciali per l’epoca, veniva proiettato nelle sale cinematografiche statunitensi questo film basato sui romanzi Il magico pomo d’ottone, ovvero come diventare una strega in dieci facili lezioni e Falò e manici di scopa di Mary Norton.
Il film, come è intuibile dai titoli, unisce il fantasy, la magia, il musical e la commedia all’animazione, creando così un capolavoro artistico sinergico, destinato a far incantare gli spettatori più piccoli, e perché no, anche a far sognare quelli adulti.

L’intramontabile Jessica Fletcher de La Signora in giallo non è l’unico volto di Angela Lansbury, che qui infatti recita il ruolo di Miss Price, donna residente a Corfe Castle nel Dorsetshire, che ospita tre bambini sfollati che le sono stati affidati a seguito dei bombardamenti su Londra, nel corso della Seconda Guerra Mondiale. E come in ogni film di fantasia che si rispetti, i piccoli Paul, Carrie e Charlie pensano di trovare, al loro arrivo, un ambiente noioso, formale, insipido. Ma la magia si nasconde proprio dietro le apparenze, poiché la signora Prince è un’aspirante strega che insegue l’obiettivo di ricercare un prezioso volume di stregoneria, dopo aver scoperto che il preside della scuola londinese di magia è un buono a nulla. È David Tomlinson a vestire i panni di Emelius Browne, tra l’altro anche il Mr. Banks di Mary Poppins, un altro intramontabile classico Disney. Peccato che, a causa dell’incantesimo scaturito dalle pagine, i ragazzini si troveranno catapultati in un mondo fantastico in cui vivono animali parlanti.
Film di questo tipo insegnano che la magia può davvero salvare la realtà e la vita umana: alla fine del viaggio verrà trovato un modo per sconfiggere gli assalti delle truppe tedesche in guerra.

K. Smith
K. Smith

Dunque, non avrebbe senso parlare di classici se questi non si riproponessero nel tempo: è notizia recente, infatti, il fatto che il regista Kevin Smith (Clerks I – II, Generazione X, In cerca di Amy) si sia candidato per il rifacimento di questo prodotto Disney live-action. Tuttavia, è ancora presto per scoprire effettivamente che direzione prenderà tale progetto, ma intanto la base si è creata, il desiderio è stato espresso. Ci vorrebbe proprio una bacchetta magica, un pomo d’ottone o un manico di scopa perché ciò sia esaudito. A logica, però, l’idea di Smith funzionerebbe con successo dal momento in cui negli ultimi anni il mondo del cinema è stato assalito con apprezzamento dal genere d’animazione in particolare e da numerosi remake, anche di stampo musicale, classici dell’infanzia, tra cui Cenerentola (regia di Kenneth Branagh e protagonista Lily James), Biancaneve (regia di Tarsem Singh, con protagonista Lily Collins) e il futuro La Bella e la Bestia con Emma Watson, diretto da Bill Condon.

Vista la tendenza attuale, è assai probabile che molti si chiederanno quale senso abbia concentrarsi di nuovo su un’opera del passato ed è altrettanto probabile che molti vi troveranno una serie di critiche e difetti ancora prima di vederla sullo schermo. Eppure, pochi classici sono stati veramente tali, senza aver destato alcuno scandalo.

Francesca Bertuglia per MIfacciodiCultura

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