“Il gioiello italiano del XX secolo” al Museo Poldi Pezzoli di Milano

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Il gioiello italiano del XX secolo al Museo Poldi Pezzoli di Milano

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Musy, diadema scomponibile – inizio ‘900

La consueta mostra di autunno-inverno, quest’anno il Museo Poldi Pezzoli la dedica alla storia della gioielleria italiana del XX secolo e dei suoi protagonisti. Saranno in mostra fino al 20 marzo più di 150 gioielli che fanno sognare ad occhi aperti.
La mostra, a cura della storica del gioiello Melissa Gabardi, di Annalisa Zanni e del Museo Poldi Pezzoli, racconta per la prima volta lo scenario della produzione italiana del ‘900, ripercorrendone l’evoluzione attraverso sezioni cronologiche dedicate al Neostoricismo, al Liberty, all’Art Déco, alla produzione degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, fino ad arrivare agli anni Novanta.

La curatrice, Melissa Gabardi, con questa mostra presenta al pubblico, il lavoro di una vita, riuscendo a mettere in luce le eccellenze tecniche della produzione orafa italiana. La ricerca ha inoltre portato alla luce la storia dei gioiellieri italiani. Per l’occasione, sono stati raccolti importanti monili di Mario e Gianmaria Buccellati, alcune creazioni di Alfredo Ravasca, Filippo Chiappe, di Musy e Petochi. Il percorso mostra anche i diversi movimenti artistici che portano la firma di Mario Masenza nati dalla collaborazione con Afro e Cannilla, o le forme più moderne di Arnaldo e Giò Pomodoro, fino ad arrivare a Pomellato, Rivière e la Scuola di Padova. Le creazioni esposte inoltre, sono state studiate nel loro contesto storico, sociale ed economico. In mostra vi sono, oltre ai gioielli, le foto di alcuni personaggi appartenenti al mondo del cinema o di alcune famiglie reali che sono stati modelli ispiratori del gusto collettivo nei diversi secoli.

Con questa preziosa rassegna il Poldi Pezzoli ha scelto di proseguire nel suo percorso di valorizzazione delle arti decorative e dei mestieri d’arte che hanno caratterizzato l’identità della produzione italiana sin dal passato, grazie alla qualità delle opere e al talento dei grandi artisti che le hanno prodotte. Questa scelta consente anche di sottolineare la ricchezza e varietà di collezioni che la casa museo di Gian Giacomo Poldi Pezzoli espone, per cui è famosa nel mondo.

Annalisa Zanni, Direttrice del Museo

allestimento-3-1L’allestimento de Il gioiello italiano del XX secolo è raffinato, un labirinto nero, nel quale spiccano gli sfavillanti gioielli, accostati a stupende foto storiche in bianco e nero, ed anche quest’anno è stato affidato ad una giovane laureata in Interior Design presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano, Berfu Bengisu Gören. Inoltre anche quest’anno il Museo si è affidato a Canon Italia, Digital Imaging Partner della mostra, che ha valorizzato, grazie all’utilizzo di innovative tecnologie, le tecniche di produzione orafa e la bellezza senza tempo dei gioielli esposti. Nelle luminose teche, diamanti, zaffiri, turchesi… tutti pezzi unici che non possono non lasciare a bocca aperta i visitatori.

Tanto l’interesse per la mostra, grazie anche all’efficace comunicazione fatta dal Museo Poldi Pezzoli che ha sapientemente fatto crescere giorno per giorno l’attesa lanciando l’hasthag #ComeUnaDiva: sulla pagina Facebook del Museo sono stati infatti postati alcuni celebri profili, come quello di Grace Kally, Audrey Hepburn e Gina Lollobrigida, accostati al profilo della Dama del Pollaiolo, capolavoro straordinario custodito proprio nella splendida casa-museo di via Manzoni, 12.

Il Museo Poldi Pezzoli intende dimostrare, con questa straordinaria mostra, come la storia della gioielleria e dei gioiellieri italiani del XX secolo sia molto articolata. Infatti, come leggiamo nel comunicato della mostra:

Mentre nella prima metà del Novecento la creatività italiana ha tratto spesso spunto dalla coeva produzione francese, a partire dalla seconda metà del secolo scorso ha scelto poi, grazie alle capacità tecniche e creative assolutamente geniali e innovative di alcuni grandi gioiellieri, un percorso autonomo, diventando un punto di riferimento della produzione orafa internazionale, decretando così la nascita del made in Italy.

#ComeUnaDiva
#ComeUnaDiva

A corredo de Il gioiello italiano del XX secolo vi è un volume a cura di Melissa Gabardi, edito da Silvana Editoriale, con 350 immagini inedite, ben ottanta biografie di gioiellieri citati, alcuni dei quali non sempre noti, e un ricco glossario.
Durante i mesi della mostra sono in programma diverse attività collaterali, come i laboratori didattici sull’oreficeria, a cura di maestri artigiani milanesi, in collaborazione con la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte. Un’occasione unica per conoscere le mode e l’arte orafa italiana.

Lasciatevi incantare dalle tiare e dai diademi, dalle preziose collane ombelicali, dagli anelli, dai bracciali, dalle spille e dagli orecchini, realizzati da alcuni dei più grandi nomi dell’oreficeria italiana. Questa è una mostra per chi ama sognare e per chi vuole giocare a fare la principessa o la diva per un giorno.

Il gioiello italiano del XX secolo
A cura di Melissa Gabardi
Museo Poldi Pezzoli – Milano
Dal 24 novembre 2016 al 20 marzo 2017

Laura Cometa MIfacciodiCultura

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