Back toDay. 2 dicembre

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Back toDay. 2 dicembre

self-portrait-with-easel-jpgblogIn certi casi è difficile stabilire un confine tra il sadismo e la stupidità. Senza dubbio la stupidità può avere delle implicazioni sadiche, come dimostra il caso del senatore Joseph McCarthy, che imbastì la famigerata e perniciosa “Caccia alle Streghe” a cavallo tra le presidenze di Truman e Eisenhower.

I suoi metodi, volti a solleticare la paranoia anticomunista e a incoraggiare la delazione a tutti i livelli della società, gli costarono la denuncia da parte della larga maggioranza del Senato, il 2 dicembre 1954, quindi sessantadue anni fa.

Se dicessi che invece il sadismo può avere delle implicazioni stupide, sicuramente susciterei il biasimo (e magari qualche desiderio di ritorsione) del patrono della dottrina sadica in persona; parlo del metodico, iper-scientifico Marchese De Sade (1740-1814), che moriva duecentodue anni fa. Il Divin Marchese insegnava la parsimonia nell’attuazione delle sue particolari strategie per dare e ricevere piacere… mica faceva le cose alla carlona!

Torniamo invece alla stupidità che sconfina nel sadismo: ne troviamo una vittima – ma soprattutto un testimone – in Otto Dix (1890-1969), nato oggi centoventicinque anni fa. Pittore chiave della Nuova Oggettività e veterano di entrambi conflitti mondiali, rappresentò la nausea della guerra e dei suoi postumi in modo orribilmente verosimile. Le sue litografie ci dicono che gli unici beneficiari delle guerre sono i vermi… e come sono grassi quei vermi!

Di immondi bacherozzi / fu un grande illustratore:

striscianti oppure bipedi / ci fanno pari orrore!

Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

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