Antonino Gaeta come Marinetti: nasce il Movimento Futurista Siciliano

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Antonino Gaeta come Marinetti: nasce il Movimento Futurista Siciliano

logo-jp-movimento-futurista-siciliano-contemporaneoGuardare al futuro con gli occhi del movimento avanguardista che Filippo Tommaso Marinetti rese indelebile per la cultura del secolo scorso. Nonostante i detrattori della corrente artistica, che da decenni minimizzano sulla sua vivacità, il Futurismo è presente e radicato sul territorio. La Sicilia ne è testimone, con l’impegno di numerosi artisti e liberi pensatori che ispirati dai valori espressivi svincolati da rigide etichette, si sono dati appuntamento per la costruzione di uno spazio in cui dar voce alla propria creatività. La Casa d’arte Futurista A. Gaeta apre i battenti con il contestuale lancio del Manifesto della ReteStudioAmbiente Futurista, firmato da Antonino Gaeta, pittore e fondatore del Gruppo Futurista Siciliano Contemporaneo, e Antonio Saccoccio, artista e ricercatore digitale, che in Italia è stato il primo a rilanciare in rete l’avanguardia futurista di Marinetti.

Uno studio ambizioso che verrà inaugurato quest’oggi, venerdì 2 dicembre (data non casuale dato che Marinetti moriva proprio il 2 dicembre 1944 a Bellagio), in concomitanza con Futur.11/+, un progetto sinergico che include la partecipazione di molteplici esponenti del Futurismo contemporaneo. Tra questi, oltre ai già citati Gaeta e Saccoccio, si annoverano: Stefano Balice, Graziano Cecchini Rosso Trevi, Vitaldo Conte, Gianluigi Giorgetti, Roberto Guerra, Klaus-Peter Schneegass, Marco Zappa. La mostra allestita per l’occasione sarà invece fruibile sino al 30 dicembre.

Antonino Gaeta come Marinetti: nasce il Movimento Futurista SicilianoFondatore del Nuovo Gruppo Futurista Siciliano, Antonino Gaeta è restio alle costrizioni legate al tecnicismo accademico. Le sue opere hanno un comune denominatore: l’originalità. Piuttosto che seguire mode o tecniche del momento, l’artista palermitano preferisce dar voce alle proprie emozioni attraverso un uso del colore che potrebbe sembrare ardito e violento ma comunque onesto e coerente con il proprio marchio di fabbrica.
Ma la pittura non è l’unico canale comunicativo, infatti nella sua ricerca, Gaeta include anche complessi intagli lignei che accompagnano le sue decorazioni: una sorta di esigenza lo spinge a fuoriuscire dal perimetro di una tela, per rendere la sua arte veramente libera da schemi e preconcetti. Ridimensionato il vocabolo di margine, la riflessione artistica di Gaeta varca la soglia della scultura, portando il colore nella tridimensionalità, in cui da sostanza impalpabile diventa tangibile e materica.

antonino-gaeta-nuce1Una ventata di novità investe Palermo, tanto da destare l’attenzione anche delle Istituzioni pubbliche. L’evento inaugurale è patrocinato dal comune di Palermo e dal comune di Bellaggio. L’inaugurazione ufficiale  con la contestuale scopertura di una targa commemorativa della Prima Casa Futurista del terzo Millennio è l’occasione per riflettere e studiare su un movimento che partendo dall’Italia, ha influenzato la cultura di paesi quali gli Stati Uniti, la Francia, la Russia e il Continente asiatico. Non solo scultura e pittura, il movimento futurista ha irradiato di estremo fascino anche la letteratura, il cinema, la fotografia, l’architettura e la musica.
All’insegna del dinamismo e della velocità di pensiero, la corrente culturale tramanda una concezione affine al mondo globalizzato, in cui tutti sono connessi e in cui le informazioni viaggiano a ritmi incalzanti. Con il nuovo centro nato in Sicilia, che si propone come nuova fucina artistica, la sfida sensoriale è lanciata.

Dario Cataldo per MifacciodiCultura

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