La bellezza senza confini: la mostra Oltre Roma a Palazzo Falconieri

0 1.356

La bellezza senza confini: la mostra Oltre Roma a Palazzo Falconieri

Matteo Fato - Osservando la Parola
Matteo Fato – Osservando la Parola

Nell’ultima sala di Palazzo Falconieri, a Roma, un semplicissimo cavalletto di legno sorregge una figura rettangolare fatta di neon: è il Quadro, piccolo e smaterializzato che, sganciato dal suo sostegno, sembra aver perso il suo statuto d’opera d’arte, eppure nella sua luminosità acquista una nuova energia. All’inizio della stessa sala, invece, delle forme cilindriche costruite da fili di spago sovrapposti emergono da una superficie marmorea, assumendo la forma di un oeil sexe surrealista, simbolo maschile e femminile insieme.
Sono le risposte rispettivamente di Matteo Fato, vincitore del premio Cramum 2016, e della “Penelope al contrario” Andi Kacziba alla fatidica – ma necessaria – domanda “Che fine ha fatto la pittura oggi?“.

Inaugurata lo scorso 25 novembre, la mostra Oltre Roma, promossa dall’Istituto Balassi – Accademia d’Ungheria in Roma, dalla Fondazione Giorgio Pardi – progetto CRAMUM, in collaborazione con il Ludwig Muzeum e con lo Studio Museo Francesco Messina di Milano, cerca di trovare le risposte e allo stesso tempo, come ha dichiarato il giovane curatore Sabino Maria Frassà, è un invito a porsi continuamente delle domande, la cui risposta non è sempre univoca ed esaustiva. L’ultima sala, in tal senso, racchiude lo spirito della mostra.

Andi Kacziba - Hypatia
Andi Kacziba – Hypatia

Son ben 22 gli artisti che sono stati a chiamati ad esporre e più di 60 le opere esposte, ma per capire quale sia il filo conduttore che le lega bisogna riflettere sul titolo dell’esposizione: Oltre Roma. Già nel 2015 all’Istituto italiano di Cultura a Budapest era stata inaugurata la mostra OLTRE, che ora si amplia e completa. Roma infatti, capitale di uno sterminato impero multietnico si pone non solo come culla della cultura del passato, ma anche fulcro per la cultura contemporanea europea, divenendo simbolo di cosmopolitismo, coesistenza ed integrazione al di là di ogni muro, confine o ideologia.

Nel presentare la mostra Sabino Maria Frassà ha così spiegato:

Oggi più che mai è importante fare l’Europa. Dopo decenni di regole, è tempo di lavorare alla creazione di una cultura europea, che valorizzi le peculiarità di ogni Paese, senza appiattirle. Cosa significa del resto essere contemporanei se non unire culture diverse ed il passato con il futuro? Credo fortemente che in un periodo incerto come il nostro la cultura e l’arte possano essere una chiave per superare le divisioni, stimolando il pensiero, la riflessione e un’empatia universale.

15230650_666766620151532_4938059163856013073_nVisitabile fino al 13 gennaio, Oltre Roma ospita artisti da tutte le parti del mondo (Italia, Ungheria, Danimarca, Germania, Polonia, Cina e Malesia) del calibro di  Eva Sorensen, Alberto Di Fabio, H.H. Lim, Michele Volpi, Laura De Santillana e molti altri. Tecniche diverse si confrontano e dialogano fra loro, e dalla pesantezza degli pneumatici di Szilárd Cseke si passa al tessuto più leggero al mondo di Eracle Dartizio, così come dal ritratto fortemente espressionista realizzato in bronzo da Magdalena Abakanowicz, si passa all’elegante testa fatta di organza di seta e porcellana di Elisabeth Scherffig. La pittura, la scultura e perfino la performance – di cui Luigi Presicce è un degno rappresentante – si fanno qui portatrici di una bellezza senza confini, sia spaziali che temporali. Ci è impossibile attraversare le stanze della mostra e non pensare a Bosch, a Kosuth e all’arte concettuale, a Louise Bourgeois, a Nitsch, ma, d’altra parte, l’OLTRE della mostra è proprio un cosciente e consapevole superamento della tradizione che porta a un’inevitabile e personale rielaborazione.

Infine insieme alla mostra è stato presentato il libro d’artista Oltre Roma curato da Sabino Maria Frassà con il supporto di Emiliano Biondeggi e disponibile in solo 200 esemplari: esso si conclude con i versi di Valentino Zaeichen che suonano quasi come un manifesto programmatico dell’intera mostra:

Il tempo è un soggetto senza “oggetto”,
perciò la gioventù non lo considera
essendogli, al momento, creditrice.

Gli anni sono come docili
cavalli al pascolo
la cui indolenza ci rassicura,
quando partono all’improvviso al galoppo numerico.

Oltre Roma
a cura di Sabino Maria Frassà
Palazzo Falconieri – Roma
Dal 26 novembre 2016 al 13 gennaio 2017
Sito dell’iniziativa

Elena Li Causi per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.