Back toDay. 30 novembre

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Back toDay. 30 novembre

British wartime leader Winston Churchill with his famous V for victory sign. Image from the archives of Press Portrait Service (formerly Press Portait Bureau) 1946 image. Image shot 1946. Exact date unknown.Anche se l’umanità vista nel suo complesso lo disgustava, Jonathan Swift – nato oggi nel 1667 – non ha deciso di piazzare Gulliver su un’isola deserta, in modo da poterlo osservare affettuosamente nel suo microscopio (tanto quanto era intollerante verso il genere umano, poteva amare individualmente i suoi singoli esemplari); ha scelto invece di sacrificarlo e di farlo passare in mezzo a popoli affetti da varie forme di detestabilità.

Questa è una giornata di inglesi che, come il misantropo Swift, si sono trovati per le mani grossi quantitativi di persone da gestire. Il 30 novembre 1874 nasceva Winston Churchill, uomo di spirito oltre che di immondo realismo: «Non siamo un popolo giovane con un passato innocente e una piccola eredità (…) Abbiamo tutti i territori che vogliamo, e la nostra pretesa di essere lasciati in pace a godere di possedimenti vasti e splendidi, acquisiti principalmente con la violenza, mantenuti in gran parte con la forza, in molti casi sembra agli altri più irragionevole che a noi».

Da ultimo, un altro che ha saputo maneggiare sapientemente e spregiudicatamente grandi masse è stato Ridley Scott, neo-settantanovenne che (tra Il gladiatore, Le crociate e Robin Hood) di piccole pedine – tra quelle vere e quelle digitali – da buttare nella mischia e far sfracellare vicendevolmente, ne ha fatta quella che si definisce, in gergo tecnico, una spanciata.

Buttar nel tritacarne / le folle senza volto

(san bene Scott e Churchill) / più semplice è di molto.

Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

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