La sperimentazione drammatica di Hermann Nitsch in mostra a Verona

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La sperimentazione drammatica di Hermann Nitsch in mostra a Verona

hermannnitsch_amo_img-286x300-1Presso l’Amo – Arena Museo Opera di Verona, in questo periodo è ospitata la mostra Hermann Nitsch e il Teatro, tanto particolare quanto inusuale. Un’iniziativa fuori dagli schemi che non ci sentiamo di consigliare a tutti perché potrebbe urtare la sensibilità personale di molti spettatori.

L’iniziativa rientra nel programma della XII edizione di ArtVerona che, con i suoi Collateral, ha voluto omaggiare il genio di Wolfgang Amadeus Mozart del quale lo stesso artista ha scritto elogi sottolineando, in modo particolare, di apprezzare il Requiem inteso come opera massima in qui la morte diventa rinascita. La mostra nata dalla collaborazione con il Theater Museum di Vienna e il Museo Villa Stuck di Monaco e curata da Hubert Klocker.

Hermann Nitsch e il Teatro è l’opportunità di conoscere un artista eclettico e poliedrico che ha sviluppato e indagato diversi linguaggi espressivi che vanno dall’arte gestuale a quella espressiva passando per il teatro e le contaminazioni filosofiche. L’occasione di esaminare in modo molto esplicito il nucleo drammatico, le qualità sceniche, la contestualizzazione e la storia del teatro contemporaneo ma, anche, la possibilità di vedere il teatro delle orge e dei misteri.

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Hermann Nitsch, Azione n.102. Burgtheater Wien, 2005

Per la prima volta, però, ammetto: mi sono trovata spaesata e fuori luogo. Non tanto per l’argomento trattato ma per la forza e la crudezza dell’esposizione. L’arte rappresenta una grande forma di libertà: posso comprenderla e accoglierla oppure restarne staccata, ma questa volta è stato diverso. Entrando nelle sale espositive infatti si viene assaliti da una sensazione di angoscia e smarrimento tali per cui quello che solitamente è un piacere (cioè andare per mostre) è diventato una sorta di incubo. Ho sentito, chiara e netta, la necessità di uscire (e anche in fretta).

Ad accompagnare la mostra Hermann Nitsch e il Teatro ci sono le note di un’opera che non lasciano un attimo di riflessione e tranquillità, essendo ad un volume assordante e cupo. Le immagini proiettate poi sono tanto provocatorie quanto poco adatte a un pubblico generalista (che certamente non è il target di riferimento di questa mostra).

Il museo Amo ha compiuto certamente una scelta azzardata: se da un lato c’è la volontà di aprirsi ad attività artistiche collaterali e affini alla lirica, è evidente dall’altro penso che la decisione compiuta sia, quanto meno, di non semplice comprensione. Sono presenti bozzetti, abiti e costumi di scena che tutto sommato rappresentano un valore aggiunto e l’unica nota di colore e tranquillità durante il percorso: oserei dire gli unici elementi che possono dare al visitatore tranquillità. Poi troviamo foto e video delle più importanti e note rappresentazioni ideate e dirette da Nitsch come regista, scenografo e costumista: immagini e video sono molto forti, in cui spesso il sangue, i nudi e le parti interne del corpo sono protagonisti. Il tutto presentato e proiettato senza filtri.

Una visione diretta che permette all’osservatore di partecipare in prima persona all’evento drammatico. Forse anche troppo, a mio parere. Un modo, comunque, per conoscere a approfondire una visione artistica che pur suscitando reazioni forti fa riflettere.

Questa esposizione è omaggio a un artista le cui opere sono incluse in numerose collezioni internazionali e che a Napoli vede anche la sede dell’Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee.

Hermann Nitsch e il Teatro
a cura di Hubert Klocker
AMO Arena Museo Opera – Palazzo Forti, Verona
Dal 15 ottobre 2016 al 8 gennaio 2017

Rossana Cavallari per MIfacciodiCultura

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