Il trionfo del nuovo London Design Museum in Kensington High Street

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Il trionfo del nuovo London Design Museum in Kensington High Street

London Design Museum
London Design Museum

Londra non delude mai. Almeno dal punto di vista culturale, urbano e sociale. La sua avanguardia, il suo primato l’ha raggiunto anche stavolta, grazie alla fondazione del più grande museo di design del mondo. Infatti, apre le porte proprio oggi in Kensington Street, sul versante ovest della città, il London Design Museum, in una nuova sede tutta da scoprire, con due mostre inaugurali. Così la capitale inglese continua a rinnovarsi, a lanciarsi sempre più verso il futuro, dopo il restauro, ad esempio, della Tate Modern in giugno a opera di Herzog & de Meuron.

design-museum-london-03-424x280La riapertura del museo è data da un’attenzione sempre più mirata nei confronti del design contemporaneo, nella sua nuova grafica, nei suoi prodotti, nella sua moda. Dunque, il museo abbandona la sede storica del 1989, ex deposito di banane, fondata da Sir Terence Conran, pioniere del design moderno che si è imposto nel mostrare al grande pubblico il potenziale di questo genere di arte nelle sfere della società industriale di massa, a Shad Thames, ma la sua risonanza dopo ventisette anni aumenterà ancora.

L’edificio simbolo del modernismo britannico che ospita il rinnovato regno del design è di proprietà del Commonwealth Istitute ed è stato ristrutturato da John Pawson. La struttura risale al 1962 e il suo rinnovamento si deve anche a OMA, Allies e Morrison, Arup, altri nomi di spicco del mondo dell’architettura internazionale. Lo spazio è organizzato attorno a un grande vuoto centrale, si spartisce su tre livelli, rivestiti da legno di quercia. Per uno stile minimalista che trasmette gli effetti della tecnologia e del progresso, la struttura conta di 10 mila metri quadri ed è previsto un afflusso di 650 mila visitatori l’anno. Insomma, grandi progetti e grandi ambizioni nell’universo del design, e non a torto, dal momento in cui sono stati investiti 83 milioni di sterline per la costruzione della nuova sede.

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The Pan-European Living Room

La prima collezione ha il titolo Fear and Love: Reactions to a Complex World, che si proietta nei cambiamenti della società contemporanea. Infatti, le undici installazioni allestite interessano i temi della sessualità nel web, dei robot senzienti, della moda “slow”, ad esempio, riflettendo così il forte legame con l’epoca presente, che può destare sia paura sia amore, proprio come vuole l’allusione del titolo. Ma in generale il museo presenterà una collezione sempre rinnovata, ricca di 3000 pezzi, composta da arredi, illuminazioni, strumenti di comunicazione e anche da oggetti quotidiani e accessori per la casa, per un arco temporale che va dagli anni Venti del Novecento agli attuali anni Duemila. La seconda collezione, invece, s’intitola  Designer Maker User, e non ha nulla da invidiare alla prima, in cui, ad esempio, si possono osservare i lavori di Richard Rogers per il Centre Pompidou di Parigi o la Model T di Ford.

Ma le novità non sono finite: tra le tante, lo studio firmato Rem Koolhaas, presenta The Pan-European Living Room, ovvero una bandiera europea disegnata come fosse un codice a barre, in cui sono inseriti pezzi di arredamento in riferimento ad ogni Paese membro e Fibre Market, geniale creazione di Christien Meindertsma, volta a sensibilizzare il valore del riciclo grazie all’uso di mille maglioni di lana gettati via.
Inoltre, il museo di Londra non sarà semplicemente tale perché ospiterà anche il Centre for Learning della Fondazione Swarovski, l’Auditorium Bakala, la biblioteca Sackler e una residenza per i designer che lavoreranno lì annualmente.

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Fibre Market

Queste sono state le parole del direttore Deyan Sudjic per chiarire l’importanza del grandioso investimento:

Questo progetto è importante non solo per il museo, ma per l’investimento nel futuro che rappresenta. Il design ha scopi senza confini, internazionali, ed è un mezzo vivo per capire il mondo che ci circonda.

E a ciò si è aggiunta l’asserzione del sindaco di Londra Sadiq Khan, che sembra non lasciare spazio a confronti.

Londra è la capitale mondiale del design, ha senso che abbia anche il miglior museo del design del mondo.

Francesca Bertuglia per MIfacciodiCultura

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