Back toDay. 22 novembre

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Back toDay. 22 novembre

22-novembre-3L’anno scorso ricorreva il cinquantatreesimo anniversario dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy a Dallas. Quest’anno la cifra è meno tonda, ma non per questo la ricorrenza è meno memoranda. Non ho la presunzione di aggiungere qualcosa alla sterminata biografia e filmografia su questo fatto cruento, né potrei aggiungere una angolatura alternativa sull’evento oltre a quelle proposte da Oliver Stone nel suo JFK (1991), straripante di divi, ma soprattutto di dati, di “dritte”, di versioni e di punti di vista eterogenei sul delitto (vale a dire i punti di vista di tutti gli occhi che quel 22 novembre del 1963 erano puntati sulla famigerata Lincoln che trasportava Kennedy a Dallas).

Un’angolatura alternativa su quel dì infausto ci mostra, però, che in quella stessa giornata morivano, semi-ignorati dalla stampa, C.S. Lewis (Le cronache di Narnia) e Aldous Huxley (Il mondo nuovo).

Restiamo in ambito di angolature alternative: un anno esatto dopo il delitto moriva George Tomasini (1909-1964), il montatore di fiducia di Hitchcock. Il colpaccio di scena dell’immenso La donna che visse due volte (1958) è tutto giocato sullo spostamento della macchina da presa sui due lati del topico campanile della missione spagnola attorno a cui la trama ruota. Tomasini, con i suoi sapienti stacchi, ci porta sull’altra facciata… Sia del campanile, sia del delitto.

Per sciogliere l’enigma / ci manca un controcampo:

chi fu lo sparatore / è un rebus senza scampo.

Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

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