Back toDay. 20 novembre

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Back toDay. 20 novembre

ennio-flaianoOggi parliamo di due grandi che hanno fiancheggiato due grandissimi. Ma, pur ruotando attorno a questi grandissimi, i due grandi non si sono incrociati cinematograficamente (se i miei calcoli sono esatti).

I due grandi sono il direttore della fotografia Tonino Delli Colli (1923-2005), che oggi compirebbe novantadue anni, e il giornalista/sceneggiatore/umorista Ennio Flaiano (1910-1972), defunto quarantaquattro anni fa.

I due grandissimi sono Totò e Federico Fellini. Delli Colli ha bazzicato i set di Totò a inizio anni Cinquanta, un periodo di iper-lavoro per il divo napoletano. In particolare, Delli Colli si è occupato della fotografia di Totò a colori (1952, Steno), quando ancora il colore era un’esperienza nuova per il cinema nostrano. Anche Flaiano si aggirava dalle parti di Totò in quel periodo, scrivendo per i suoi film più amati anche dalla critica schizzinosa, come Guardie e ladri (1951, Monicelli e Steno). Ma al contempo si insediava nella filmografia di Fellini: Flaiano è stato onnipresente in tutti i film del maestro riminese da Luci del varietà (1950) a Giulietta degli spiriti (1965), firmando i “soliti noti” tra i capolavori di Fellini (I vitelloni, La strada e La dolce vita).

Quando Flaiano ormai era bello e morto, Delli Colli – che frattanto aveva lavorato per Antonioni, Pasolini e Sergio Leone – ha raggiunto Fellini per accompagnarlo negli ultimi lavori: Ginger e Fred (1985) e La voce della luna”(1990).

Magari in cielo o altrove / lo staff si è ri-aggregato:

staranno architettando / un film esagerato!

 Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

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