Il “Post-ornamento” di Michael Rotondi in mostra all’Area/B di Milano

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Il Post-ornamento di Michael Rotondi in mostra all’Area/B di Milano

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Michael Rotondi

Nonostante la giovane età, Michael Rotondi (1977) è un artista contemporaneo che può già vantare numerosi presi e riconoscimenti. I suoi lavori oscillano tra il disegno e la pittura e appaiono contaminati da un suono underground, infatti oltre ad essere un pittore Rotondi è anche un bravo musicista. Con le sue opere esprime un mondo dove l’arte può essere vissuta in maniera totale, indipendentemente dalla forma. Sempre più spesso sentiamo parlare di interazione e ampliamento dell’arte, soprattutto oggi, in un’epoca sempre alla ricerca di nuove emozioni ed attraverso i suoi lavori è possibile “respirare” tutto questo e molto di più. Osservando le sue oltime, l’impressione che si ha è quella di ritrovarsi catapultati in un mondo in cui il sapore contemporaneo incontra le origini della pittura.

La mostra presso la galleria Area/B sembra cadere a pennello.

still-life-rotondiCon oltre venti opere tra tecniche miste su tela, carta e tessuti non intelaiati, la galleria presenta il nuovo ciclo di lavori di Michael Rotondi. Curata da Alberto Zanchetta, la personale Post-ornamento propone un ritorno alla natura inteso come rivincita della semplicità. Parlando con l’artista abbiamo avuto modo di capire che la mostra è un’occasione per sottolineare un ritorno della pittura verso la classicità intesa come recupero della natura morta. Il titolo stesso è la chiave di comprensione delle opere esposte: l’ornamento è l’aspetto decorativo delle opere e delle cose in generale, ornare vuol dire in qualche maniera rendere più bello e piacevole con l’aggiunta di elementi decorativi. In questo caso, senza traumi o soluzioni aggressive, l’artista ha voluto restituire importanza a questi elementi rendendoli i veri protagonisti delle sue opere.

L’arte è un eterno ritorno, un continuo flusso di rimandi verso la realtà. Michael Rotondi però non attinge alla realtà ma all’arte stessa attraverso immagini che nascono da altre immagini, ispirandosi alle figure floreali di antichi erbari. Utilizza stampe medievali e iconografie antiche mescolando il tutto con elementi contemporanei e ci suggestiona attraverso opere che rimandano al mondo della musica, all’universo della street art, all’illustrazione indie. L’immaginario punk e quello pop sono fonti d’ispirazione per l’artista con incursioni sia nella cultura “alta” che in quella popolare.

15044867_963115590487710_1790148520_o-2Alcune opere sono caratterizzate da figure ben definibili, in altre invece la ricerca di Michael Rotondi giunge a perdere il suo figurativismo sfociando in astrattismo. Quello che ne deriva è una rilettura della natura che viene reinterpretata e offerta al pubblico attraverso un’ottica nuova: la natura morta abbandona se stessa e diviene altro evolvendo verso nuove forme. Rotondi afferma di essere stato influenzato da Beyus, artista tedesco tra i più innovativi, che ci ha invitato spesso ad una riconciliazione con la natura. La mostra di Rotondi propone una riconciliazione con immagini del passato. Solitamente perl le nature morte erano considerate un genere minore e utilizzate in maniera secondaria, perchè allora la voglia di recuperarle?

Post-ornamento è una mostra che vuol dire molto al pubblico. Le opere proposte non sono semplici decorazioni ma vere e proprie ibridazioni natura/geometria e il risultato sono delle immagini iper colorate e portate all’esasperazione. Nei dipinti di Michael Rotondi si respira cultura ed elaborazione ma anche spontaneità e immediatezza. Le sue opere sono spontanee e al tempo stesso ricercate. Le pennellate spontanee, i pastelli ad olio, gli smalti e gli spray sono utilizzati dall’artista come strumenti comunicativi in grado di definire un nuovo linguaggio. Non riusciamo alle volte a comprendere a pieno il senso di alcuni quadri eppure li sentiamo nostri e questo è il grande merito delle nuove opere proposte da Michael Rotondi.

Flavia Annechini per MIfacciodiCultura

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