Corto Maltese: i suoi primi 50 anni in mostra a Bologna

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Corto Maltese: i suoi primi 50 anni in mostra a Bologna

image2Hugo Pratt e Corto Maltese. 50 anni di viaggi nel mito è il titolo della mostra ora in corso al Museo della Storia di Bologna a Palazzo Pepoli dal 4 novembre fino al 19 marzo 2017.

A quasi cinquant’anni dalla sua nascita, essendo apparso per la prima volta nel 1967 nel racconto Una ballata del mare salato, Corto Maltese assieme al suo geniale e poliedrico creatore Hugo Pratt verranno festeggiati in questa bella e interessante esposizione che presenta più di quattrocento opere di Pratt tra chine, acquerelli, riviste, disegni e rarità, inoltre saranno esposte tutte insieme, le 164 tavole originali di Una ballata del mare salato, il tutto curata da Patrizia Zanotti.

Oltre a tutta questa mole di immagini e rarità, riguardanti anche le altre opere letterarie e fumettistiche di Pratt, le vere chicche saranno le intense e preziose testimonianze di grandi conoscitori del personaggio Corto Maltese come Antonio Calabrò, Antonio Faeti, Enrico Fornaroli, Fabio Roversi-Monaco e Marco Steiner collaboratore e amico di Hugo Pratt.

Difficile dire se la mostra sia incentrata sulla vita dell’autore o di Corto Maltese, tant’è forte il legame che li accomuna e li unisce. Si può affermare, senza commettere errori, che sia stata proprio la stessa vita di Pratt ad ispirare quella di Corto: nato per caso a Rimini nel 1927 al secolo Hugo Eugenio Pratt, cresciuto a Venezia, ma cittadino del mondo, da genitori anglo-francesi, una nonna turca ed un nonno spagnolo. Già dalla tenera età subì numerose influenze sia culturali che artistiche iniziando da subito ad amare la poesia, grazie al nonno, tanto da paragonala al mondo dei fumetti, come egli stesso affermava: «Come nella poesia il fumetto è un mondo d’immagini, si è obbligati a coniugare due codici e, conseguentemente, due mondi. Un universo immediato attraverso l’immagine e un mondo mediato attraverso la parola». Ma le passioni di Hugo furono molteplici: dai film d’azione e avventura grazie alla nonna, ai tarocchi, hobby e lavoro della madre, fino all’amore profondo per l’opera lirica trasmessogli dalla zia. Seguendo invece il padre, ufficiale dell’esercito coloniale italiano, in Abissinia, ebbe modo di conoscere nuove culture e popolazioni arricchendo ulteriormente la sua curiosità e sete di conoscenza tant’è vero che divenuto maggiorenne, si trasferì in Argentina.

image-1Tutte queste tappe e figure sono riscontrabili in tutte le sue opere ma in particolar modo in Corto Maltese, a cominciare dalle sue origini: nato a Malta, isola di cultura anglofona al centro del Mediterraneo, il 10 luglio 1887. Il padre è un marinaio inglese, originario di Tintagel, in Cornovaglia, la madre è una gitana di Siviglia: due culture tanto radicate quanto contrapposte. I genitori di Corto di incontrano a Gibilterra, dove la madre sembra sia stata una modella del pittore Ingres.
È ancora piccolo quando Amalia, una cartomante, si accorge che Corto non possiede la linea della fortuna sulla mano sinistra: quest’ultimo, senza pensarci due volte, prende un rasoio d’argento del padre e se ne incide una da solo, facendone intendere l’indole. Anche l’istruzione di Corto è variegata: studia addirittura in una scuola ebraica (ed ecco un altro riferimento a Pratt e al suo nonno ebreo).
La vera svolta per il protagonista del fumetto risale 1904, quando s’imbarca a La Valletta come marinaio sul Vanità Dorata e inizia i suoi viaggi, senza mai più fermarsi, girando per tutto il mondo.
Numerosi sono i posti e le nazioni visitate dal marinaio (girovagando dall’Argentina fino a Shanghai) come numerosi sono gli artisti, in particolar modo gli scrittori, con cui ha a che fare, uno su tutti Jack London, scrittore americano conosciuto quando era ancora corrispondente di guerra. Numerose sono le avventure vissute tutte d’un fiato, sia come semplice marinaio  che, quando intraprese la via illegale verso il 1910, da pirata Corto Maltese (il cui nome, come dichiarò Pratt, appartiene all’argot andaluso e significa “svelto di mano”).

pratt-744x445-1Apparentemente Corto Maltese è un personaggio cinico, individualista ed egocentrico, ma allo stesso tempo la sua personalità è contraddistinta da lealtà e solidarietà umana sia nei confronti dei più deboli che dei suoi acerrimi nemici: per lui uccidere è sempre un decisione “criticamente consapevole” infatti egli uccide a volte anche in modo deciso e spietato, ma solo se la situazione lo richiede.

A livello stilistico quella di Corto può essere considerata la prima graphic novel in lingua italiana o, come amava definirla il suo stesso autore, una “letteratura disegnata” tant’è vero che man mano i tratti dei disegni, dapprima accurati, vengono sostituiti da una “consistenza letteraria” fino a fargli assumere i connotativi di un vero e proprio romanzo. Infatti lo stesso Pratt in seguito “convertirà” le sue opere in romanzi, prima Una ballata del mare salato, poi Corte sconta detta Arcana, pubblicata postuma e terminata dal suo stretto collaboratore Marco Steiner.
Ma le trasposizioni sono state diverse e variegate, dall’opera teatrale alla serie a cartoni animati molto apprezzata, anche se con lievi incongruenze. Stranamente però, Pratt si è sempre opposto alla trasposizione cinematografica della sua creatura.

Corto attraversa la storia del primo quarto del XX secolo con distacco, ironia e profonda umanità, col suo spirito ribelle e libero, con la voglia di conoscere ed esplorare il mondo quasi come se fosse in sintonia con gli anni in cui è stato scritto. Quasi ad incarnare, con un anno di anticipo, lo spirito ribelle e anticonformista della generazione del ’68.

Michele Montesano per MIfacciodiCultura

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