Toulouse-Lautrec e la sua Belle Époque in mostra a Torino

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Toulouse-Lautrec e la sua Belle Époque in mostra a Torino

Toulouse Lautrec
Aristide Bruant

Toulouse-Lautrec. La Belle Époque è la retrospettiva attualmente in essere a Palazzo Chiablese di Torino dedicata al pittore, litografo e illustratore più importante di fine Ottocento. Toulouse-Lautrec (Albi, 24 novembre 1864 – Saint-André-du-Bois, 9 settembre 1901) si mostra e si dimostra uno dei più importanti artisti a cavallo tra ‘800 e ‘900, iniziatore di un processo di stampe che darà vita non solo alle locandine degli spettacoli della poco aristocratica vita parigina, ma anche ai futuri manifesti cinematografici, nonché alla moderna pubblicità. Simbolo dello svago della vita bohémien, tra prostitute e ballerine, tra cinema e sport, le sue stampe sono state le antesignane di un modo nuovo di fare arte.

La mostra Toulouse-Lautrec. La Belle Époque, accolta dalla città di Torino fino al 5 marzo 2017, espone circa 170 opere di Lautrec, provenienti tutte dalla collezione dell’Herakleidon Museum di Atene. Tutelata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, è prodotta e organizzata dai Musei Reali di Torino e Arthemisia Group, vede il patrocinio della Città di Torino ed è curata da Stefano Zuffi.

Litografie, manifesti pubblicitari, disegni a matita e penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali: questa è la varietà delle opere che troverete a Palazzo Chiablese, simbolo di un’epoca e di un modo di fare arte che, ai tempi, era considerato tutt’altro che artistico.

Tolouse-Lautrec avvicina un mondo conosciuto ma celato, prendendo ispirazione tra i caffè notturni parigini, accogliendo personaggi mai rappresentati, reietti della società. Prostitute, ballerine (che nella Parigi di quegli anni, come ben sapeva anche Degas, non erano poi che sinonimi di meretrici), cabarettisti: il divertimento e lo svago visto dagli occhi di un uomo aristocratico vengono filtrati e riportati su carta con colori nuovi, sgargianti, tutt’altro che denigranti. A Parigi nasce il cinema, si va al Moulin Rouge, si respira a pieni polmoni un secolo e una società in cambiamento.

Toulouse Lautrec
Femme Au Tub

Toulouse-Lautrec. La Belle Époque mostra proprio quella particolare parte della produzione dell’artista (nonchè la più famosa), mostrando l’interesse e la semplicità con cui Lautrec guardava quegli elementi che, allora come oggi, erano considerati gli ultimi dalla società aristocratica da cui proveniva.

Le prime quattro sezioni della mostra sono dedicate proprio alle Notti Parigine. alle tre sale intitolate a singoli protagonisti delle scene, ne segue una quarta che spazia sul mondo degli spettacoli, dal Moulin Rouge  all’Opéra. È di quel periodo la litografia dedicata al cabarettista ed amico Aristide Bruant (1851-1925), ritratto con quella famosa sciarpa rossa al collo, capello dalla tesa larga e un mantello nero e ingombrante che maschera quasi totalmente la sua figura. Il gioco di colori, la tavolozza composta da colori primari, saranno una scuola per i successivi – ed odierni – pubblicitari. Nella mostra vi è anche l’album totalmente dedicato a Yvette Guilbert (1868-1944), altro suo famoso personaggio, la cantante e attrice conosciuta come la Diseuse (la fine dicitrice).

Dopo le luci e ombre della Belle Époque si passa ad un’altra grande passione di Lautrec. La quinta sezione è dedicata ai cavalli, che tanto sempre lo affascinarono e che mai poté cavalcare per via delle sue condizioni fisiche.

Toulouse Lautrec
La vache enragee

La sesta sezione si compone dei disegni a matita e penna: sono i fogli su cui sfoga l’immobilità e i lunghi periodi di cure dovuti, tra le operazioni per le gambe mai sviluppate totalmente e la battaglia contro l’alcol.

Settima e ottava sezione riguardano invece le collaborazioni editoriali, dove era molto richiesto per la sua grande abilità con la stampa.

Nella nona sezione invece vengono messi sotto i riflettori gli amici di Tolouse, le frequentazioni intellettuali fatte di poeti, editori, mecenati.

Lautrec passava con disinvoltura tra le compagnie dell’elitè parigina alle prostitute, senza mai giudicare chi aveva davanti per il proprio lavoro o per la propria collocazione sociale. Tutto, per lui, era valido motivo di rappresentazione: nonostante la vita fosse stata tutt’altro che clemente con lui, con un padre che mai accettò l’estroso lavoro del figlio, cercò sempre di rappresentare la vitalità che vedeva in tutte le cose. Soprattutto in quelle donne di bassa levatura che però non lo giudicavano per le sue tutt’altro che avvenenti  sembianze. Lui, in cambio di quegli sguardi senza giudizio e biasimo, le ritraeva lontano da lussuria e balletti, mostrandole nella normalità della vita, dei gesti quotidiani che le rendevano umane.

La mostra Toulouse-Lautrec. La Belle Époque, accogliendo il catalogo ateniese, mette in mostra solo stampe, litografie e disegni della produzione di Lautrec, che però non rappresentano la sua totale produzione.

Se però siete curiosi di vedere come nacque lo star-system, da dove derivano le copertine che spesso vengono ripresi in copia da esporre sui muri di casa, Toulouse-Lautrec. La Belle Époque è quello che fa per voi.

Info e prenotazioni

+39 011 024301

www.mostratoulouselautrec.it

Biglietti

Intero € 13,00

Ridotto € 11,00

Orari

lunedì 14.30 – 19.30

martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30 -19.30

giovedì 9.30 – 22.30

L’evento è consigliato da Sky Arte HD.

Il catalogo è edito da Skira.

Marta Merigo per MIfacciodiCultura

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