Questa sera riapre il Bataclan: niente può fermare la Cultura

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Questa sera riapre il Bataclan: niente può fermare la Cultura

b190bef9eca2992320985f6ec42a582b18de29264eec7b4cae15c9be352b4ff0Era un venerdì sera come tanti quello del 13 novembre 2015 quando un gruppo di terroristi armati fecero irruzione al Bataclan, storico locale parigino adibito a spettacoli e concerti costruito nel 1864, seminando il terrore tra i presenti e uccidendo 89 persone. Spettatori che in quel momento erano in sala ad assistere al concerto dei loro beniamini, il gruppo rock Eagles of Death Metal, e che mai avrebbero pensato ad un tratto di dover fare i conti con attimi di puro terrore e tragedia.

Il resto è storia, sappiamo come sono poi andate le cose, i motivi per i quali un simile scempio è accaduto, in che stato di improvvisa paura e angoscia si sono trovati non solo Parigi e la Francia, ma tutta l’Europa. In ogni caso, quel piccolo edificio, così famoso e importante per la vita culturale parigina, è diventato simbolo mondiale e universale della cultura occidentale, di un pensiero condiviso di unione e lotta in nome della conoscenza, dell’arte nel senso più generale del termine.

163710878-2f36c4af-e5cc-402b-bbf6-7e77490dfa2cCultura, una parola che racchiude in sé molteplici significati, un’idea motore del mondo e della civiltà, che non può e non deve fermarsi, mai. Ed è proprio ciò che succederà questa sera, non casualmente quasi un anno dopo dal quel maledetto evento: il Bataclan, con un annuncio ufficiale sulla sua pagina Facebook, aveva annunciato la riapertura del locale e della sua programmazione artistica e musicale. Il primo artista in cartellone sarà Sting, che riaprirà nel migliore dei modi questa “sala da concerti” vero e proprio simbolo di Parigi. Seguiranno i concerti di Pete Doherty il 16, personaggio controverso della scena musicale mondiale, co-leader del gruppo Libertines, Youssou N’Dour, Nada Surf e Mz. Sul sito del Bataclan è possibile consultare il fitto programma di eventi in continuo arricchimento.

Ecco cosa ha dichiarato Sting in merito alla scelta di esibirsi in questo luogo:

In occasione della riapertura del Bataclan abbiamo due importanti compiti da assolvere. Primo, ricordare e onorare quelli che hanno perso la vita nell’attacco di un anno fa, e secondo celebrare la vita e la musica che questo storico teatro rappresenta. Nel fare questo, speriamo di rispettare la memoria ma anche l’amore per la vita di quelli che sono caduti. Non dobbiamo mai dimenticarli

Una ripresa a pieno regime quella attuata dunque dalla sala di spettacolo parigina, dopo lunghi lavori di ristrutturazione e modernizzazione, e ciò che non può far altro che piacere, in particolar modo a chi crede fermamente nel potere e nella forza della cultura come cambiamento in positivo della società.

Nuovo ingresso del Bataclan

Chissà se ci sarà un ritorno su quel palco degli Eagles of Death Metal. La band statunitense infatti a pochi giorni dalla tragedia che li aveva coinvolti in prima persona, erano tornati a Parigi ad omaggiare le vittime, per poi “concludere” il loro concerto interrotto a febbraio di quest’anno all’Olympia, davanti ai sopravvisuti alla strage.

Il Bataclan, quel luogo simbolico, situato al 50 del Boulevard Voltaire, nell’undicesimo arrondissement della Capitale francese, questa sera segna la storia della musica, della cultura e dell’Europa, non piegandosi alla paura ma continuando orgoglioso la propria attività, perché le vite perse non siano state vane. La Cultura è e sarà sempre più forte della paura.

Ivano Segheloni per MIfacciodiCultura

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