“Arte e Politica” e la collezione permanente del Macro di Roma

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Arte e Politica e la collezione permanente del Macro di Roma

Arte e Politica e la collezione permanente del Macro di RomaUna selezione di opere legate a tematiche civili, sociali e all’impegno politico. Stiamo parlando di Arte e Politica. Opere dalla Collezione #4, la mostra al Macro di Roma che inaugurata il 21 ottobre, si concluderà il 10 maggio 2017. Quarto appuntamento di un ciclo legato alle Opere dalla Collezione, l’esposizione curata da Costantino D’Orazio, accende i riflettori su un nesso che da sempre è stato indissolubile tra i due mondi, legati da un comune denominatore chiamato potere.

Dal periodo fascista fino al disincanto attuale in merito alla politica, passando per le  manifestazioni di piazza. Una selezione articolata, che presenta opere di Mario Mafai e della scuola romana, Giulio Turcato, Maurizio Cattelan, Mimmo Jodice, Ines Fontenla, Fabio Mauri Khalil Rabah e Alberto Zanazzo su tutti.

L’iniziativa rientra nel piano di valorizzazione della collezione permanente del Museo d’arte contemporanea di Roma, promossa da Roma Capitale, dall’Assessorato alla Crescita culturale e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Maurizio Cattelan, Punizioni
Maurizio Cattelan, Punizioni

La rassegna centra mirabilmente una trasformazione storica, sottolineata da un concetto in evoluzione – quello politico – svilito da un progressivo svuotamento degli ideali, sino al nichilismo attuale. Le lotte di classe, le battaglie in piazza, sino agli estremismi fascisti e comunisti. L’arte mostrata è funzionale ai valori della classe dominante; un servizio utile a giustificare il potere predominante in diversi frangenti storici.

L’unico prestito proveniente da collezioni private è Punizioni di Maurizio Cattelan. Per la realizzazione, l’artista padovano ha utilizzato dei fogli in cui dei giovani studenti avevano scritto: Fare la lotta in classe è pericolo, modificandoli in Fare la lotta di classe è pericolo.

Non solo politica tra gli spunti degli artisti in esposizione, anche la denuncia sociale e i diritti civili occupano un ruolo di primo piano. I drammi ecologici di Ines Fontenla denunciano quanto devastante è stato l’uomo nell’opera di depauperamento del Pianeta. Che dire del tentativo di un museo della memoria palestinese di Khalil Rabah, un’utopia mitigata dalla volontà di conservare la propria cultura, le proprie tradizioni, le radici di un popolo.
Una geometrica composizione concettuale di Alberto Zanazzo indaga invece sul dramma dei campi di concentramento di Auschwitz, in cui l’essere umano ha assunto il duplice ruolo di vittima e carnefice. Se da un lato c’è il sacrificio di poveri deportati considerati alla stregua della carne da macello, dall’altro versante c’è l’odio, l’ostilità e l’avversione verso i propri simili, in nome del culto razziale, giustificativo di tante nefandezze.

downloadArte e Politica. Opere dalla Collezione #4 è di certo coinvolgente, sia dal punto di vista artistico che visivo. Lo spazio appositamente dedicato è destinato ad un vasto pubblico che include sia coloro i quali si affacciano per la prima volta ad artisti consolidati nel tempo, sia i cultori di un filone ricco di variegate sfaccettature.

Dario Cataldo per MIfacciodiCultura

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