Hedy Lamarr, sensuale attrice che ci diede il wireless

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Hedy Lamarr, sensuale attrice che ci diede il wireless

Hedy Lamarr è un’attrice viennese nata il 9 novembre 1914. Ma questa bellissima donna ha fatto molto di più, nella sua vita, del cinema.

Divenne effettivamente famosa come attrice, giovanissima, e lasciò la facoltà di Ingegneria per seguire il sogno hollywoodiano: nel 1933 recitò in Ecstasi di Gustav Machaty e suscitò lo scandalo per le scene spinte di cui era protagonista. Il viso, illuminato dalla luce fioca della lanterna, si mostra in tutta la sua bellezza durante un orgasmo, mostrando tutta la sua sensualità. Certo, per le immagini spinte a cui siamo abituati oggi quei fotogrammi sono quasi casti, anche perché non mostrano nudo, se non le braccia di lei. Ma per gli anni ’30 si andava già oltre ai limiti del pudore, al punto di portare il film alla censura in diversi paesi.

Hedy lamarr
Le sequenze incriminate

Suo marito, Friedrich Mandl, fu uno dei sostenitori della sanzione sulla pellicola, cercando fino in Oriente le copie del film per comprarle e farle sparire. Solo dopo essere fuggita da lui, l’attrice dichiarerà di aver vissuto una vita matrimoniale terribile, segregata e rinchiusa in casa.

Ma non tutti i mali vengono per nuocere e, alle volte, anche le relazioni peggiori hanno da insegnarci qualcosa: Mandl forniva munizioni a Italia e Germania durante il conflitto mondiale ed era talmente famoso da aver ospitato nella sua casa (che era in realtà un castello) sia Hitler che Mussolini.

Hedy Lamarr, che scapperà a Londra per sfuggire alla sua tirannia e al nazismo a cui era contraria, dove troverà anche un agente della MGM, in quelle serate tra grandi capi di stato e uomini belligeranti poté immagazzinare moltissime informazioni, entrando in contatto anche con grandi scienziati impegnati nella ricerca.

Le notizie accumulate in quegli anni risultarono fruttuose nel 1941, quando incontra ad un party il compositore Geroge Antheil: improvvisando al pianoforte lui e al canto lei, un giorno ebbe l’illuminazione. Come loro due riuscivano ad accordarsi nella musica anche senza conoscere la canzone o studiandola prima, questa modalità poteva essere usata anche per le onde radio.
Fu così che inventò un nuovo sistema di modulazione per la codifica delle informazioni per le frequenze radio: cambiare le frequenze per evitare che il nemico le intercettasse e modificasse la traiettoria dei siluri.

Nessuno volle ascoltarla.

Fu così che tornò ad Hollywood per sfruttare la sua bellezza e la sua sensualità femminile per raccogliere fondi per la guerra, delusa. Divenne una suffragetta americana in lotta contro i nazisti, offrendo un suo bacio in cambio di 25.000 dollari in obbligazioni. Leggenda vuole che guadagnò qualcosa come 7 milioni.

Pare che il suo bacio fosse molto ambito.Hedy lamarr

Ma nel 1962 arriva la rivincita: gli Stati Uniti adottano la sua tecnica come sistema di comunicazione nelle navi impegnati nel blocco di Cuba.

Ma sapete che la bellissima donna, che recitò accanto a Angela Lansbury nel controverso Sansone e Dalila (1949), non ha solo aiutato le missioni navali con la sua invenzione?

Se oggi abbiamo il Wi-Fi o, più in generale, dispositivi senza fili, è proprio grazie a quella sua invenzione. Oggi saremmo ancora costretti a passare le ore in piedi o seduti accanto al telefono, o dovremmo litigare con mouse o tastiere dai fili troppo corti e cuffie dai cavi più arrotolati della coda di Lucifero.

Pensate a come sarebbe oggi un concerto senza tutti gli strumenti in wireless, con i grandi cantanti costretti a fili chilometrici e spesso vittime di incespicamenti (chi suona a tempo perso e senza budget sa cosa intendo, soprattutto quando si ha un microfono attaccato ad un’asta).

Hedy Lamarr, al secolo Hedwig Eva Maria Kiesler, è la semisconosciuta a cui dobbiamo una cosa che usiamo praticamente ogni secondo delle nostre vite.

Ma ce ne sono tanti di sconosciuti della storia come lei, inventori di cose che usiamo tutti i giorni ma che non sappiamo nemmeno da dove arrivano.

Ad esempio, sapete che la plastica, quel materiale non biodegradabile che abbiamo usato a dismisura nel secolo scorso e che ora siamo costretti a eliminare, deriva dal merito dell’italianissimo Giulio Natta che inventò il polipropilene isotattico?

Oppure, sapete chi è Rosalind Franklin? Nel 1920 la donna fornisce la prova scientifica della struttura elicoidale del DNA. Ebbene, per questa scoperta presero il Nobel i suoi colleghi Wilkins, Watson e Crick, poiché il primo le aveva rubato i documenti a riguardo. Solo anni dopo Watson rivelerà la loro scorrettezza. Ma ormai, come si suol dire, il danno era fatto.

Sono stati tanti gli sconosciuti della Storia, e forse ancora sono destinati a rimanere nell’oblio. Come la Lamarr che dopo questo giorno di gloria tornerà probabilmente nel buio della storia, o verrà ricordata solo per la sua bellezza e le sue scene osé e non per aver inventato anche dei nuovi semafori.

Ma intanto rimango curiosa di sapere chi mi farà conoscere domani il Doodle di Google grazie alla mia connessione Wi-Fi del mio PC di plastica.

 

Marta Merigo per MIfacciodiCultura

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