Frida Kahlo: un’insolita mostra romana la omaggia

1. Prima della performance, Acid Drop, Trastevere. Ph. A.B.
Prima della performance, Acid Drop, Trastevere. Ph. A.B.

Nella serata del 24 ottobre, tra i locali della movida romana della pittoresca Trastevere, ha avuto luogo la seconda parte di un evento particolare tutto dedicato alla famosissima artista messicana Frida Kahlo. La replica dello spettacolo serale, che già nella sua prima edizione aveva riscosso enorme successo, ha regalato agli appassionati della pittrice, ma anche ai numerosi passanti – attirati dalla vivacità del negozio Acid Drop, in cui l’evento si è svolto – circa due ore di arte, spettacolo, musica e poesia.

Ad esibizione conclusa, facendomi largo tra la folla, sono riuscita ad intercettare e a rivolgere alcune domande alla madrina della serata, l’attrice Alessandra Mosca Amapola che, nei costumi di Frida, aveva intrattenuto il pubblico con una coreografia scomposta (come l’andatura di Frida dopo il disastroso incidente) e una reading delle più toccanti poesie d’amore, scritte dalla pittrice e tratte dal suo diario personale, accompagnata dal chitarrista Daniele Vilella e dalla cantante Agnese Urbani. Il tutto presentandoci in modo molto originale il complesso personaggio della Kahlo.

Come hai avuto l’idea di celebrare Frida Kahlo proprio negli spazi dell’Acid Drop e dare luogo all’evento?

Alessandra Mosca Amapola che recita poesie tratte dal diario di Frida kahlo. Ph. A. B.
Alessandra Mosca Amapola che recita poesie tratte dal diario di Frida kahlo. Ph. A. B.

l personaggio di Frida lo conosco da moltissimo tempo in primo luogo per interesse personale. Infatti, già in occasione del mio viaggio in America Latina, avevo avuto modo di imbattermi nell’artista e di rimanerne affascinata per vari motivi. Perché è rivoluzionaria, perché ha avuto il coraggio di affermare una serie di ideali, perché è rappresentativa di un modo di vivere che tocca molto l’immaginario collettivo delle donne come la straordinaria e impensabile riuscita dell’evento dimostra. Il risultato di questa sera è dovuto ad un incontro casuale avvenuto circa un anno e mezzo fa: passavo con un’amica per i vicoli di Trastevere e sono rimasta colpita dalle vetrine dell’Acid Drop che vedevano esposti alcuni dei gioielli realizzati da Ileana Ottini aventi come  soggetto principale Frida Kahlo. Così ho capito che con i suoi colori e la sua atmosfera l’Acid Drop sarebbe stata una location perfetta per l’organizzazione di un evento celebrativo di Frida. È dovuto passare un anno e mezzo prima che ripassassi per le stesse vie e che presentassi il mio progetto a Eleonora Zaccagnino (titolare della Galleria Acid Drop), che ha fin da subito mostrato un grande entusiasmo nei confronti della mia proposta. Dopo qualche ora dalla nostra chiacchierata, la locandina dell’evento era già pronta. Da parte mia, nonostante il tempo trascorso, non avevo mai smesso di pensare a quel luogo come ideale per un evento culturale che avesse Frida come tema e allo stesso tempo in Ileana e in Eleonora ho trovato un entusiasmo impensabili e una voglia di fare molto coinvolgente! Loro hanno apportato molte idee e da sconosciute ci siamo ritrovate a collaborare in modo molto produttivo!

La galleria al suo interno è ricca di oggetti, ogni cosa ricorda Frida: lampade, gioielli, capi di abbigliamento, specchi, candele, scarpe, tutto presenta un riferimento all’artista. Come siete riuscite a collezionare una tale moltitudine di manufatti artistici e quindi poi a decidere di creare, all’interno dell’evento, una mostra? 

Eleonora Zaccagnini ha avuto l’idea di fare la mostra. All’inizio ha chiesto ad artisti di sua conoscenza di esprimersi in creazioni che avessero in qualche modo a che fare con Frida. In seguito abbiamo invitato le persone interessate all’evento a partecipare in prima persona all’esposizione portando oggetti da loro creati. Così è accaduto che ci hanno chiamato da tutte le parti dell’Italia e dell’Europa se consideriamo che siamo stati contattati da Vibo Valentia, dall’Abruzzo, da Spoleto ma anche dalla Spagna e da Parigi. Tutti ci chiedevano di partecipare alla mostra ed è stato bellissimo perché abbiamo avuto fin da subito una risposta inaspettata. Anche quando abbiamo visto tutte queste partecipazioni su fb siamo rimaste scioccate e anche un pò preoccupate dati gli spazi ridotti del locale.

Pensi che il merito di questa grande partecipazione sia da addebitare più alla vostra capacità organizzativa oppure invece si può dire che Frida abbia manifestato ancora una volta la sua forza attrattiva?

Vari oggetti d'arte a tema Frida esposti nella Galleria. Ph. A.B.
Vari oggetti d’arte a tema Frida esposti nella Galleria. Ph. A.B.

Secondo me entrambe le cose. Quella di Frida è una figura amatissima, ma allo stesso tempo però non mi sento di togliere valore all’organizzazione perché effettivamente siamo state in grado di arricchire il tutto con tante idee interessanti.
Di solito gli eventi su Frida Kahlo consistono nelle mostre dei suoi meravigliosi quadri. Invece, in questo caso, abbiamo fatto in modo che avvenisse esattamente il contrario: sono stati gli artisti di oggi ad interpretare l’arte di Frida e a renderle così omaggio. Questa è stata la novità!
Siamo riusciti a creare arte attorno all’evento e questo è grande motivo di orgoglio. Nella galleria dell’Acid Drop oggi, infatti, oltre alla collezione di gioielli creata ad hoc per l’evento da Ileana Ottini si possono trovare quadri, lampade, vestiti: tutte cose che hanno come tema Frida e che prima non esistevano!
Le persone hanno manifestato il loro interesse alle due serate non solo portando oggetti artistici, ma anche proprio travestendosi da Frida stessa. Così abbiamo scattato fotografie con gruppi di mamme e figlie che come me, per l’occasione, hanno indossato i tipici costumi popolari messicani: lunga gonna rossa o viola, camicia bianca ricamata, scialle sulle spalle, gioielli colorati e capelli raccolti in nastri. È stato un momento di grande condivisione!

Parlando invece della tua esibizione: come hai scelto le poesie tutte dedicate all’amore per il compagno e poi marito Diego Rivera e come hai pensato alla performance nella quale ti sei esibita?

In generale il mio interesse personale va alla poesia e poi sono molto sensibile alle poesie d’amore.

Il diario, di cui conservo gelosamente una copia rara, dal quale ho preso i testi che ho recitato tratta solo di amore. Infatti viene definito un diario adolescenziale perché lo spirito e il linguaggio che Frida conserva, nonostante l’età adulta, continuano ad essere quelli di un’adolescente ed è proprio per questo che noi donne poi ci sentiamo così toccate dai suoi versi: perché troviamo nella poesia di Frida quel lato adolescenziale dell’amore che diventando adulte tendiamo a perdere, ma che tramite le sue poesie abbiamo la possibilità di rivivere.

5. Abbigliamento con fantasia Frida. Ph. A. B.
Abbigliamento con fantasia Frida. Ph. A. B.

Per quanto riguarda invece l’interpretazione che ho dato al personaggio attraverso la coreografia posso dire che a forza di studiare, documentarmi, vedere film e di leggere ho raccolto talmente tante emozioni da sentire poi la necessità di convogliarle nella performance messa in scena. Per la costruzione della stessa ho tratto ispirazione dall’incidente che aveva avuto a 18 anni e a causa del quale il corrimano di un tram le aveva perforato il corpo spezzandole la spina dorsale in tre punti. Ecco quindi spiegati i movimenti ritmati delle mie gambe, la porporina sul mio viso, lo specchio nel quale Frida usava specchiarsi, una volta immobilizzata a letto, per creare i suoi autoritratti. E poi ancora: io chiudo la coreografia con il saluto dei compagni perché lei teneva molto alla rivoluzione messicana che aveva portato, a partire dal 1910, alla caduta della dittatura del Generale Porfirio Díaz. Anzi si rammaricava di non essere stata presente ad aiutare la rivoluzione messicana…
Ogni gesto della mia performance, che all’inizio non era stata pensata ma che è nata a seguito di un turbinio di emozioni, ha un riferimento alla storia travagliata dell’artista.

Cosa pensano, secondo te, le donne di oggi di Frida Kahlo?

Frida Kahlo è per le donne un’icona immortale. Le donne di oggi si rispecchiano in lei anche per il mondo di fantasia che ha: i suoi quadri sono pieni di simboli, di magico, di surreale, hanno tante cose da trasmettere, da dire.
Ad esempio in Ospedale Henry Ford Frida ci fornisce la rappresentazione dell’aborto. Dimostra di avere il coraggio di spiattellare il dolore di una donna causato dall’aborto. È un atto di coraggio e io credo che chi  si rende artefice di atti di coraggio, come lei ha fatto, riscrive la storia. Ritengo quindi Frida espressiva di valori prettamente femminili universali che tramite la sua arte ma anche poesia è in grado di comunicarci ancora oggi.

Dopo la piacevolissima chiacchierata con Alessandra, vi invitiamo dunque a immergervi nel mondo di Frida che, riproposto presso la galleria Acid Drop in Trastevere, sarà possibile ammirare fino alla fine del mese di novembre.

Azzurra Baggieri per MIfacciodiCultura

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By on novembre 6th, 2016 in Articoli Recenti, Interviews, Visual & Performing ARTs

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