Come ti faccio il restauro: il Gesù-Maggie e non solo

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Come ti faccio il restauro: il Gesù-Maggie e non solo

simpson-mod-675x905-1La cronaca ci racconta che i restauri possono fare più male che bene. Ecce Homo canadese, obbrobrio, Maggie Simpson, il web si è sbizzarrito nel parlare della statua della Madonna col Bambino di Sudbury, un altro esempio di mala gestione di un restauro che porta inevitabilmente ad esisti disastrosi.

Canada. Heather Wise, artista locale, passando davanti alla chiesa di Saint-Anne, prova un dolore immenso nel vedere quel Gesù senza testa, quella piccola testa del Cristo portata via da dei vandali e, armata delle migliori intenzioni, si offre di restaurare la statua visti i suoi trascorsi artistici in ambito scultoreo.
Il risultato si commenta da solo: la testa di terracotta sostitutiva rappresenta tutto tranne che il beato faccino del bambinello in grembo a Maria. Il restauro ha lasciato di stucco gli abitanti che hanno definito l’opera di Heather un vero obbrobrio, mentre i più irriverenti hanno addirittura trovato una certa somiglianza con la testa appuntita di Maggie Simpson, la piccolina della nota famiglia animata americana.

A nulla sono valse le giustificazioni della donna che ha spiegato come questa sia solo una sistemazione temporanea, le foto del mal restauro hanno fatto il giro del mondo e il web si è sbizzarrito nel commentare, diffondere e editare l’immagine con i montaggi più disparati.

ecce-homo-prima-e-dopo-il-restauro-1La storia ci ricorda molti maldestri restauri, spesso ad opera di persone inesperte o del tutto autodidatte che, sempre armate delle intenzioni più lodevoli, cercano di rimediare a dei danni con un danno ancora maggiore. Ricordiamo tutti il caso dell’Ecce Homo, il dipinto del Cristo restaurato da Cecilia Giménez, pensionata spagnola che voleva semplicemente dare nuova vita al suo dipinto preferito, rendendolo invece un vero disastro artistico, un disastro che a conti fatti, fruttò tantissimo in termini di flusso turistico alla cittadina di Borja, che sfruttò il danno tramutandolo in una vera e propria attrazione in quanto già icona nel web.

Possiamo però ricordare tanti altri e ben più gravi danni dovuti a dei restauri inesperti, come il Castillo di Matrera in Spagna, la barba della statua di Tutankhamon staccata durante lo spostamento della maschera e riattaccata dagli operatori del museo con della colla, o addirittura il castello di Ocakli Ada in Turchia rinominato il castello di Spongebob per la sua similarità al personaggio del cartone animato. Ancora, l’elenco dei casi di dipinti, statue, manufatti e strutture storiche rovinati da mani inesperte è lunghissimo: opere delle quali si sono perse l’originalità e la meraviglia a causa della poca attenzione di coloro che dovevano prendersene cura.

castello-di-sile-detto-anche-di-ocakli-ada-considerato-una-copia-di-spongebob-1Qui si solleva sempre l’nnesimo dubbio, non ci sarà un po’ troppo menefreghismo e noncuranza nei confronti del passato? Non servirebbe una maggiore cura ed attenzione nei confronti dei manufatti storici? questa poca attenzione non li potrebbe portare ad essere distrutti per sempre?

Pensiamo solo all’Italia, alle polemiche dovute al restauro del Colosseo, critiche nate soprattutto dalla scelta di affidare un’operazione del genere a una ditta edilizia anziché a un’impresa specializzata nel restauro.
L’ammontare dei manufatti ed edifici storici del Bel Paese è immenso come lo è l’entità dei restauri, finora svolti negli standard ma tra non poche polemiche vista l’eccessiva sbadataggine con la quale vengono affrontate anche le problematiche più delicate.

Speriamo che, a danno compiuto, parlare di questi fatti e di come spesso si prendono alla leggera determinate situazioni, possa far riflettere chi di dovere e soprattutto gli addetti ai lavori, perché prevenire è meglio che curare ma se la medicina è sbagliata, il danno è irreversibile.

Sara Govoni per MIfacciodiCultura

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