Bud Spencer: fagioli, pugni e sganassoni per la legalità

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Bud Spencer: fagioli, pugni e sganassoni per la legalità

Bud SpencerBud Spencer, nome d’arte di Carlo Pedersoli, è nato a Napoli il 31 ottobre 1929. È stato, assieme al fedele compagno Terence Hill, una colonna portante dello Spaghetti Western acclamato anche oltreoceano.

In pochi sanno però che in origine Bud fosse un campione di nuoto: stabilì il record come primo italiano sceso sotto il minuto nei 100 metri stile libero e nel complesso vinse due medaglie internazionali per quanto riguarda questa disciplina, entrambe ai Giochi del Mediterraneo ad Alessandria d’Egitto. Nel 1955 riuscì a vincere la medaglia d’oro, essendo stato convocato nella squadra di pallanuoto, ai Giochi del Mediterraneo di Barcellona.

È il 1967 quando Carlo Pedersoli cambiò notevolmente la sua vita. Basta imprese in Sud America (lavorava per costruire vie di comunicazione) o brani musicali (sotto contratto con l’etichetta RCA, scrisse canzoni anche per Ornella Vanoni): la sua via è il cinema.

La vita cinematografica

Bud-Spencer e Terence Hill
Bud Spencer e Terence Hill

Conobbe Giuseppe Colizzi, famoso regista cinematografico e insieme girarono nel 1967 Dio perdona…io no!. Qua ritrova (si erano incontrati sul set di Annibale) il suo futuro compagno di lavoro, con il quale collaborerà per parecchi anni e con cui scriverà pagine memorabili: Mario Girotti, meglio conosciuto come Terence Hill. I loro nomi vennero cambiati per apparire più appetibili al pubblico, non solo italiano ma anche internazionale e Carlo scelse Bud Spencer in onore dell’attore Spencer Tracy e per la marca di birra Bud, una delle sue preferite. Insieme gireranno 18 film, entrati nella memoria di tutti, dai più anziani ai più giovani. Lo chiamavano Trinità… del 1970 è il primo grande successo della strana coppia, seguito l’anno dopo da Continuavano a chiamarlo Trinità.

In tutta Europa si parla dello “snello” e della “montagna”, grazie al loro modo di fare sopra le righe, sempre pronti a difendere i più deboli. Calci e pugni venivano dispensati ai cattivi, senza distinzione alcuna, per riportare la calma tanto amata dai due personaggi.

Ma Bud Spencer lavorò anche da solo, come dimostra la serie di film di Piedone, poliziotto dai toni bruschi ma dal cuore d’oro. Altri successi di coppia furono gli indimenticabili (e con grande successo di pubblico, vista la continua messa in onda dopo più di quarant’anni) …più forte ragazzi (1972) e …altrimenti ci arrabbiamo (1974). Il successo fu irrefrenabile anche nel 1978 con Pari e Dispari e il film cult, diretto da Italo Zingarelli, Io sto con gli ippopotami (1979).
Una curiosità: nel 1999 Bud Spencer, secondo una classifica della rivista TIME, era l’attore italiano più conosciuto al mondo, seguito ovviamente da Terence Hill.

bud-spencer-1440x564_cPerché è amato da tutte le generazioni? Forse per l’aria semplice da mangiatore di fagioli, diventato un simbolo dell’attore. Forse per i suoi modi rozzi, grazie ai quali riusciva però a portare la pace alla fine di ogni film. Forse per quel rapporto (nel grande schermo ovviamente) di amore ed odio con Terence Hill, parte integrante delle loro numerose e spassosissime gag.

Il 27 giugno di quest’anno è scomparso un pezzo di cinema italiano, non importa se considerato poco filosofico o di classe. La sua lunga barba e i suoi 125 kg rimarranno nell’immaginario di tutti coloro che negli anni hanno imparato ad amare la sua forte personalità. Speriamo che in paradiso possano servire la tua amata zuppa di fagioli… altrimenti ci arrabbiamo!

Ecco uno spezzone storico del film …altrimenti ci arrabbiamo

Marco Gobbi per MIfacciodiCultura

2 Commenti
  1. Domenico dice

    Articolo interessante e scritto con impegno, ma vorrei precisare alcune cose che in molti in rete non hanno ben chiaro (leggendo svariati commenti online).La coppia Spencer-Hill (ancora Pedersoli-Girotti) si era incontrata la prima volta, per puro caso, già sul set del film “Annibale” (1959) diretto da Bragaglia-Ulmer, anche se nessuno avrebbe mai pensato a ciò che sarebbe avvenuto in seguito (neppure loro). La consacrazione del duo avvenne inizialmente con la trilogia “Dio perdona…io no!” (1967 regia G.Colizzi), “I quattro dell’Ave Maria” (1968 regia G.C.) e “La collina degli stivali” (1969 regia G.C.). Questa trilogia non è affatto comedy o ironica ma tutta Western classico con tanto di sparatorie ecc…con Hill in stile C.Eastwood, solitario e sguardo tenebroso, sigaro in bocca, battute taglienti. Bud invece è già il “gigante” simpatico che ruba la scena, infatti Colizzi accentra su Hill così da relegare Bud ad un ruolo un po’ più marginale; alla trama infatti manca un vero equilibrio che già dal successivo “I quattro dell’Ave Maria” si avvertirà. Clima e contesto, come ho scritto in precedenza, assolutamente non ironico; c’è già un approccio iniziale alle scazzottate ma prevale l’atmosfera più cruda e reale dei Western all’italiana (anche Italo Western oppure Spaghetti Western) in forma classica di quel periodo. Presente anche Wolff che un anno più tardi Leone impiegherà nell’incipit di “C’era una volta il West” (1968).
    Per quelli della mia generazione infatti, nati negli anni 70′, la coppia Spencer-Hill nasceva con “Lo chiamavano Trinità” (1970) regia di E. Barboni (conosciuto anche come E.B.Clucher) inventore del Western comedy e “Continuavano a chiamarlo Trinità” (1971) Regia sempre di E.Barboni, cioè la parodia appunto del Western classico citato precedentemente, tant’è che abituati a vedere i due in film prettamente divertenti, vedendo appunto gli altri film della trilogia più “sporca e violenta”, da giovanissimi non capivano perché fossero assolutamente privi o quasi di toni scanzonati e molto più seri (lo abbiamo capito dopo da appassionati!).
    A mio modesto parere, nessuno potrà mai essere alla pari di Bud Spencer nel cinema italiano e non solo, figuriamoci a riguardo della coppia insieme a Terence Hill; i due resteranno sempre in mente a milioni di persone, appassionati e non, a intere generazioni in tutto il mondo; quello che è più sconcertante è come l’Italia a livello istituzionale abbia riconosciuto pochissimo al duo osannato all’estero (dopo che persino su Time nel 1999 furono considerati gli attori italiani più famosi al mondo), dato che ovunque i loro film sono visti ed amati, concedendo invece premi insulsi e senza senso,persino inventati, ad attori e film oggettivamente sgradevoli…evidentemente anche questa è politica!

    1. Marco Gobbi dice

      Signor Domenico
      La ringrazio infinitamente per il suo commento. Grazie a lei ho potuto saper di più su un argomento a me caro ma che mai sono riuscito ad approfondire. Per un ragazzo nato negli anni ’90 avvicinarsi a Bud Spencer mi è stato possibile solo grazie a Rete 4 e alle sue repliche. Detto questo mi complimento per la sua cultura cinematografica, troppo spesso usata per infangare persone meno preparate, tagliando così ogni possibilità di dialogo.
      Le auguro una buona giornata e mi scusi per il ritardo della risposta

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