Back toDay. 30 ottobre

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Di certo non è l’aneddoto più romanzato nella storia del genere umano, ma di certo ci va vicino.

Mi riferisco alla celeberrima beffa della Guerra dei Mondi di Orson Welles e al panico che, secondo la vulgata, tale trasmissione radiofonica generò. In molti credono ancora che la versione drammatizzata da Welles e dai suoi compagni del Mercury Theatre del classico fantascientifico di H.G. Wells abbia seriamente provocato evacuazioni, fughe di massa, infarti, aborti, migrazioni, auto-reclusione nelle cantine delle proprie abitazioni o distruzione delle case e dei beni per non dare soddisfazione ai marziani che stavano arrivando nel New Jersey.

In realtà, l’effetto più clamoroso di questa trasmissione – on air esattamente settantasette anni fa – fu l’intasamento dei centralini, ma nessuno si tirò un colpo per colpa dello scherzetto di Welles (ammesso che di scherzo si possa parlare: gli ascoltatori erano stati avvisati di ciò che stava per andare in onda).

Come d’abitudine, ci si spaventa sempre per le cose che non dovrebbero spaventare e viceversa. Infatti, l’oggi del 1922, Vittorio Emanuele III, dopo essersi rifiutato di ostacolare la Marcia su Roma, affidava il governo a Mussolini… Inconsapevole di aprire le porte ai marziani della situazione.

L’“alieno” si camuffa / suonando il campanello.

Tu esclami: «Finalmente, / è l’Ordine, che bello!»

 Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

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