L’importanza delle parole: la street poetry di Mathias Pds dei Poeti della Sera

L'importanza delle parole: la street poetry di Mathias Pds dei Poeti della SeraAbbiamo avuto il piacere di incontrare una realtà italiana della street poetry, i Poeti della Sera, un collettivo di artisti e poeti che da qualche anno ha deciso di fare poesia lontano dagli schemi convenzionali ed accademici, scendendo in strada e mescolando i versi all’arte.

La street poetry nasce negli anni ’90 come sottocategoria della street art per poi svilupparsi e diffondersi come movimento autonomo. Attualmente, è una forma d’arte in grande crescita, un modo per esprimere i versi in libertà e, soprattutto, renderli democratici ed accessibili a tutti. Solo così, infatti, la poesia non rischia di perdere la sua vocazione sociale ed il poeta riesce a diventare portavoce di un’epoca, quella contemporanea, ed esprimere le gioie ed i turbamenti dell’uomo in maniera diretta. Bastano un muro e dei versi, e l’anima del poeta, messa a nudo, entra in contatto con quella degli innumerevoli  passanti. La parola è finalmente libera dalla “schiavitù” della carta ed è davvero di tutti.

Per approfondire la conoscenza di questa corrente artistica e della sua realtà, abbiamo intervistato Mathias Pds, presidente dell’associazione Poeti della Sera.

La prima domanda corge spontanea: chi sono i Poeti della Sera?

L’associazione Poeti della sera nasce nel 2012. Inizialmente aveva l’intento non solo ad accogliere poeti di strada ma anche altre realtà artistiche, dalla fotografia, alla pittura, alla scrittura. Da subito, notavo la voglia e l’esigenza di trasmettere la poesia sui muri, per sensibilizzare l’opinione pubblica e rendere le parole accessibili a tutti: così dal 2013 abbiamo indirizzato l’associazione ai versi di strada, prima in giro per Udine, adesso in tutta Italia. Iniziare è stato difficile, la street poetry era poco conosciuta ed i nostri assalti poetici erano fatti in maniera abusiva. I primi due anni ho creato ben 30 opere abusive per strada, per fortuna senza essere mai stato beccato!

Una piccola curiosità: mi parleresti dell’aspetto grafico dei vostri “assalti poetici”?
14800790_337817659916823_1751681171_n-1L’aspetto grafico della poesia varia in base all’artista. Io non ho molte competenze tecniche, opero in maniera artigianale con la mano pesante. Non bado molto all’aspetto estetico quanto più a quello rappresentativo: il mio unico fine è trasmettere il messaggio ed il suo valore. Do molta più importanza alle parole. Altri artisti, invece, sono specializzati non solo nella trasmissione del valore della parola ma anche nell’estetica, questo consente di creare un’opera di notevole impatto visivo.

In che modo la street poetry è legata al mondo della street art?

È legata alla street art perché ne è una sottocategoria. Abbiamo deciso di abbracciare la strada perché parlare di poesia sui muri è più facile per trasmettere un messaggio che possa arrivare a tutti. I muri vengono letti dai passanti, continuare con i libri e con i reading poetici non aveva senso.

Che importanza hanno la poesia e la comunicazione con i versi al giorno d’oggi?

La poesia è importante perché trasmette e comunica un’emozione, per questo prediligo poesie brevi che vengono ricordate facilmente. I temi sono svariati, dalle problematiche legate all’inquinamento, all’aspetto ambientale, alle commemorazioni o la critica verso l’uomo contemporaneo. Altre mie poesie sono sentimentali o commerciali, intese come più leggere, ovvero brevi aforismi capaci di disegnare un sorriso in chi legge. Ma, sicuramente, il poeta che abbraccia la strada è oltre. Oltre il mondo politico, la propaganda.

Qual è, quindi, il ruolo del poeta contemporaneo?

Il ruolo del poeta è quello di portare la poesia a tutti e di non farla dimenticare. Il poeta dovrebbe sensibilizzare l’opinione pubblica ed essere sempre attivo nella trasmissione delle sue opere. In questo periodo storico la poesia, purtroppo, è stata accantonata e la mancanza non è solo delle istituzioni e della società, ma anche del poeta che non è riuscito a trasmettere i propri versi.

Qual è il vostro rapporto col territorio, con la gente, con la strada?

14798823_337817606583495_159506429_n-1Solitamente operiamo in case abbandonate e diroccate, non facciamo più opere abusive ma con i permessi del proprietario privato o pubblico. Quando un artista viene notato a disegnare ed imbrattare pareti, sicuramente, è visto con cattivo occhio. Ma ultimamente, con grande piacere, abbiamo notato che la gente, anche i più anziani, si stanno aprendo al mondo dell’arte di strada. Ci guardano interessati forse perché hanno fatto un distinguo tra la figura del writer che imbratta e quella del poeta di strada, che condivide i versi con le persone. Hanno capito che il poeta di strada non scarabocchia sui muri ma è un’altra cosa.

Un’ultima a domanda, questa volta veniale: vivete d’arte oppure è solo una grande passione?

È una domanda che ci poniamo anche noi! Io in questo momento ho un secondo lavoro. La street poetry, purtroppo, è una forma d’arte non ancora completamente riconosciuta dalla critica, quindi difficilmente diventa fonte di guadagno. Sicuramente quando un giorno sarà rivalutata, questa grande passione potrà diventare ragione di vita anche dal punto di vista economico.

Valentina Certo per MIfacciodiCultura

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By on ottobre 28th, 2016 in Articoli Recenti, Interviews, Visual & Performing ARTs

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