#1B1W – Le follie di Pannac: “Il Paradiso degli orchi”

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#1B1W – Le follie di Pennac: Il Paradiso degli orchi

Le follie di Pannac: "Il Paradiso degli orchi"Daniel Pennac pubblica Il Paradiso degli orchi nel 1985 come primo romanzo del ciclo dei Malaussène, libri che l’hanno reso celebre in tutto il mondo. In Italia è uscito nel 1991 edito da Feltrinelli. Un libro stralunato con dei personaggi stralunati e una storia stralunata.

Al centro della vicenda troviamo Benjamin Malaussène, da cui prenderà nome poi la saga. Ha un lavoro curioso e una famiglia stravagante. Ben infatti lavora come Capro Espiatorio: lo strambo mestiere consiste nel prendersi le colpe per i disastri venduti all’interno del centro commerciale, facendo così risparmiare ai suoi capi fior fior di quattrini per elettrodomestici che esplodono nelle case della gente; grazie alle sue sceneggiate e alle sue spiccate doti da attore, Malaussène ne esce sempre come colpevole frignone, impietosendo puntualmente i clienti e salvando  ogni volta la faccia al negozio.

Il protagonista poi è a capo anche di una famiglia dove ogni personaggio è più strambo dell’altro: abbandonato da una mamma egoista e assente, che corre dietro a un uomo dietro l’altro, cresce i suoi fratellini strampalati, Therése la veggente fissata con l’astrologia, Clara con la passione per la fotografia e innamorata platonicamente del fratello, Jeremy il teppista troppo sveglio e il Piccolo che ha visioni sugli orchi di Natale. A terminare la cornice eccentrica dei Malaussène anche l’amico Theo fissato con le macchinette automatiche per le fotografie e Julius, cane epilettico.

Nei sobborghi di Parigi questa strana gang si troverà protagonista di un mistero: delle strane esplosioni all’interno del centro commerciale dove lavora Ben. Durante gli attacchi terroristici muoiono sempre dei vecchietti e Ben si trova sempre sul luogo del delitto. La combriccola dei Malaussène inizierà così ad indagare sugli avvenimenti, attraverso le storie della buona notte raccontate al Piccolo. E da questa premessa si sviluppa la trama del libro.

Le follie di Pannac: "Il Paradiso degli orchi"Una storia intricata ma molto divertente. Il romanzo non è inquadrabile in una sola categoria, ma racchiude tanti generi tutti assieme: drammatico, comico, giallo, storico, fantastico. Proprio per questo è adatto a lettori di tutte le età!

Lo stile di Pennac è unico, in questo libro in particolare è all’apparenza un po’ sconclusionato: lunghi periodi e pagine intere in cui non si capisce il filo logico della storia, ma che ti portano a divorare brevemente il libro, per poi riunire i pezzi del puzzle. Un po’ sconcertante all’inizio, ti lascia in stato confusionario per poi mostrarti che in verità l’autore sapeva esattamente dove la storia stava andando a parare, senza lasciare niente al caso.

Pennac riesce a tenerci incollati alle sue pagine grazie alla sua brillante ironia, ma il risultato è tragicomico. La chiave di tutto è proprio il suo pungente humour che però fa trasparire qualcosa di più profondo, come in un quadro a olio con tanti strati.

Il Paradiso degli orchi ha un solo punto di vista, quello di Ben/Pennac molte volte intercambiabili, e in maniera simpatica e smaliziata ci fa vedere le bruttezze che la vita ti può regalare. Non in chiave pessimistica però, ma con una dolce consapevolezza: la forza che si può avere nonostante tutto. Perché la morale della favola è che nonostante le difficoltà, le cose brutte, le sfortune e tutti i capri espiatori del mondo sei forte perché c’è sempre qualcosa per cui valga la pena esserlo. E a volte c’è anche il lieto fine!

Il Paradiso degli orchi è una storia coinvolgente e leggera all’apparenza, che si rivela brutalmente inaspettata nel finale. L’invito è a leggerlo tutto di un fiato per sorprendersi un po’.

Giorgia Chiaro per MIfacciodiCultura

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