Il Giappone di Tomoko Nagao nella “Grande Onda Pop”

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Il Giappone di Tomoko Nagao nella Grande Onda Pop

giappone_1-1Il 2016 segna il 150° anniversario delle relazioni tra Italia e Giappone, avvenimento certamente significativo ed importante, poiché sottolinea uno stretto rapporto che da ormai più di un secolo unisce due culture per molti versi completamente differenti, ma che hanno percorsi storici, sociali e culturali talvolta in comune.

Questa relazione sta venendo celebrata dall’inizio del 2016 in tutta Italia con un ricco palinsesto di eventi e manifestazioni, che coinvolgono vari settori culturali ed artistici. Esempio prestigioso è la mostra iniziata lo scorso 22 settembre a Palazzo Reale di Milano dal titolo Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Luoghi e volti del Giappone che ha conquistato l’Occidente, di cui abbiamo già ampiamente parlato. L’esposizione è però soltanto un piccolissimo esempio degli eventi che per tutto l’anno coinvolgendo e coinvolgeranno varie istituzioni culturali affascinando appassionati e non dell’antica cultura giapponese.

Il Giappone di Tomoko Nagao nella "Grande Onda Pop"In questo contesto celebrativo si inserisce la mostra di Tomoko Nagao, eccellenza della Pop Art giapponese, The new wave of Tomoko, Onda Pop, curata dalla galleria d’arte milanese Deodato Arte. L’esposizione, in corso fino al 6 novembre alla Mondadori Megastore di Milano, fa parte di un progetto realizzato dalla stessa casa editrice in occasione appunto del 150° anniversario, con fitti appuntamenti che racconteranno le grandi tradizioni culturali ed artistiche del Sol Levante.
L’arte contemporanea di Tomoko Nagao prende spunto da radici profonde, dal cosiddetto periodo Edo (1603-1868), che racchiude oltre due secoli della storia giapponese. Qui nasce e si sviluppa lo stile artistico Ukiyo-e, l’idea di un mondo fluttuante, dove fascino e attimi fugaci, effimeri si intersecano in rappresentazioni il cui esponente principale è Hokusai, l’artista che più di tutti ha saputo spiegare con le proprie opere il senso del movimento preso nel suo attimo istantaneo e riprodotto poi su stampa, dando vita così ad un fortunato filone artistico/sociale. Nagao mescola alla tradizione giapponese la Pop Art di Andy Warhol, i Manga moderni fino alla serialità dei brand di consumo.

Il Giappone di Tomoko Nagao nella "Grande Onda Pop"L’artista giapponese, nata a Nagoya nel 1976, ma che vive a Milano ormai da diversi anni, con la propria arte vuole tradurre, raccontare e integrare tra di loro, in modo allegorico, fantasioso e divertente, tutte queste componenti appena accennate, rappresentando quindi diverse influenze che si sono sviluppate in determinati tempi e contesti social culturali. Vuole in particolare evidenziare e spiegare la peculiare importanza che il colorato gusto Pop giapponese unito all’estetica Manga ha avuto, e continua ad oggi, in una società occidentale globalizzata, dettata da noiose regole e forti ragioni consumistiche. Tomoko Nagao in questa esposizione usa un chiaro stile artistico che deriva dai moderni modelli estetici giapponesi,  trasportati , presi in prestito e così copiati anche dagli Occidentali, creando e mettendo in mostra stereotipi, spesso non vicini alla realtà. Lo scopo dell’artista nipponica è anche quello quindi di esagerare tali preconcetti e visioni comuni,  prendendosi gioco dello spettatore e di una società ricca di convenzioni e contraddizioni.  Pop arte contemporanea dai forti significati simbolici allo stesso tempo provocatori di attente riflessioni, che indaga e svela i legami caratterizzanti la società odierna, dove nuovi e diversi linguaggi in continua evoluzione, spesso veloci, istantanei, temporanei, seguono le orme antiche di quello stile Ukiyo-e già trattato in precedenza, cancellando così un divario storico temporale secolare.

Ivano Segheloni per MIfacciodiCultura

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