“Time is out of joint” alla Galleria Nazionale e un allestimento che fa discutere

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Time is out of joint alla Galleria Nazionale e un allestimento che fa discutere

lagallerianazionale-time-is-out-of-joint-849x600-1Lo scorso giugno la Galleria Nazionale, ex Gnam, aveva aperto al pubblico alcune sale in occasione della mostra The Lasting. L’Intervallo e la durata, visitabile fino al 29 gennaio 2017, che presenta opere di vario tipo realizzate da 15 artisti diversi sulla percezione della dimensione temporale in una sorta di elogio della lentezza.
Parallelamente a questa esposizione, la Galleria Nazionale ne ha inaugurata un’altra lo scorso 10 ottobre, una mostra/allestimento che segna così l’inizio di una nuova era, quella di Cristiana Collu, nuova direttrice della Galleria, ex- direttrice dal 2012 al 2015 del MART – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, e vincitrice nel 2014 del premio Art Tribune come miglior direttore di museo.

Un’inaugurazione straordinaria, quella del 10 ottobre, durante la quale, tra luci colorate e sottofondi jazz di Gavino Murgia e Daniele Greco, la nuova galleria si è mostrata alla Capitale in tutto il suo splendore e Time is out of joint non ha lasciato di certo indifferenti, sia nel bene che nel male, gli oltre sei mila visitatori.

time-is-out-of-joint-lopening-della-mostra-alla-gnam-di-roma-5-1«Non mi interessava dare un ordine cronologico, il visitatore è nelle sue mani», afferma la direttrice che ha curato la mostra in collaborazione con Saretto Cincinelli e il Collegio tecnico scientifico della Galleria Nazionale e che in una recente intervista di Exibart  ha dichiarato:

Questo tipo di operazione però non l’ho fatta partendo da una strategia a tavolino. […] Ho cercato di arrivare a questa sorta di configurazione primigenia, quella architettonica del luogo […] A questo si aggiunge una visione contemporanea di ospitalità: le persone che arrivano si sentono accolte, è uno spazio che non chiede immediatamente di fare un biglietto, non ti viene addosso, sei tu invece che entri dentro e capisci in maniera intuitiva come puoi usarlo. È una sorta di filtro, dove capisci che puoi stare, non di attraversare il museo ma abitarlo temporaneamente.

Le relazioni tra le opere esposte, dunque, non corrispondono alle ortodosse e codificate leggi della cronologia e della storia, ma vige, piuttosto, una sorta di anarchia che, a detta della direttrice, non ha nulla a che vedere con il disordine. Time is out of joint dispiega un tempo cinematografico, un racconto, quasi uno stream of consciousness, ed è sicuramente un nuovo modo di intendere il museo, non convenzionale, affascinante, ma del tutto straniante.

151959174-27b6ec7f-7ef3-4f74-9977-836d50d3655f-1La GNAM è uno dei musei più visitati di Roma, specie dalle famiglie e, la sera dell’inaugurazione, non erano poche le facce disorientate e perplesse, sorprese di trovare un Fontana vicino a un De Nittis, un Ettore Tito accanto a un drammatico Fautrier, Penone fare da sfondo a Canova, Burri al fianco dei grandi quadri di storia e così via, tutti accostamenti d’effetto, senza dubbio, ma stranianti. Tutto ciò, poiché manca un apparato didattico che possa quanto meno suggerire tali accostamenti, spiegare i motivi della scelta dei curatori o evidenziare le caratteristiche comuni tra i diversi artisti; per di più alcune collocazioni sono risultate insensate. Come se non bastasse, le didascalie – chissà, anche loro vittime dei tagli sulla cultura – sono striminzite: autore, data e titolo, nessun riferimento alla tecnica, ad esempio, indicazione fondamentale per capire opere come quelle di Burri, Pascali, Pistoletto ecc. e, inoltre, manca del tutto una breve descrizione, considerata, evidentemente, non necessaria. “C’è la app!”, mi dicono.

Forse con il nuovo allestimento (visitabile fino al marzo 2018) l’effetto “tapis roulan” che portava molti visitatori ad attraversare alcune sale di fretta verrà attenuato e l’effetto sorpresa causato dagli originali accostamenti stimolerà maggiormente la fantasia del visitatore annoiato, ma, nel fare ciò la Galleria corre il grande rischio di assumere la facies di un museo di nicchia, in cui la funzione del docere viene considerata superflua, data per scontata in quanto frutto di conoscenze pregresse.

Time is out of joint
A cura di Cristiana Collu
Galleria Nazionale (ex Gnam), Roma
Dal 11 ottobre 2016 al 15 aprile 2018

Elena Li Causi per MIfacciodiCultura

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