Back toDay. 23 ottobre

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Back toDay. 23 ottobre

A inizio mese parlavamo di quozienti intellettivi di Presidenti americani. Nixon poteva guardare dall’alto in basso il suo vecchio rivale JFK (160 punti contro 117), ma è probabile che invidiasse la sua capacità di piacere; in effetti Nixon, per come ci è stata tramandata la sua figura, non era un cordialone. Il 23 ottobre di quarantaquattro anni fa, in concomitanza con le indagini relative al Caso Watergate, il Presidente accettava di cedere alcune delle registrazioni delle conversazioni telefoniche tenute nella Sala Ovale.

Dai nastri emerge un Nixon borbottante, preoccupato e acido che se la prende con tutti; in particolare nelle conversazioni telefoniche si lascia un po’ andare, impreca, si arrabbia con gli ebrei (vedi la telefonata al Reverendo Graham), quelli che vogliono legalizzare la marijuana (tutti ebrei, naturalmente), donne, comunisti e quegli imbroglioni degli italiani.

Del telefono si sono fatti usi più costruttivi: il 23 ottobre 1920 nasceva Gianni Rodari, scrittore per l’infanzia per eccellenza, autore delle “Favole al telefono”, in cui un padre pendolare narra amabili racconti alla sua bambina insonne. Queste telefonate hanno il pregio di conciliare il sonno, quelle di Nixon invece l’hanno guastato a lui in prima persona, al momento delle indagini.

 

E proprio come un vecchio / al bar della stazione

sfogava un po’ a casaccio / la propria irritazione.

 

Andrea Meroni per MIfacciodiCultura

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