“Le ragazze” di Emma Cline nel distopico sogno americano

0 966

Le ragazze di Emma Cline nel distopico sogno americano

the-girls-emma-cline-evieLe ragazze. È questo il titolo del caso editoriale che sta facendo impazzire la critica mondiale: scritto da Emma Cline, per averlo la casa editrice statunitense Random House ha pagato all’autrice ben 5 milioni di dollari. È stato pubblicato in 35 paesi e si sta già pensando a un adattamento cinematografico. In Italia è edito dalla casa editrice Einaudi (334 pp., 18,00 euro) il 27 settembre 2016, con traduzione a cura di Martina Testa.

Emma Cline ha ventisette anni, californiana, e Le ragazze è il suo primo libro, scritto a soli ventiquattro anni: la storia si ispira al caso mediatico che ha sconvolto l’America degli anni Sessanta: l’assassinio di Sharon Tate, moglie di Roman Polansky, da parte dello psicopatico Charles Manson e della sua setta, detta “Family”.
La particolarità del romanzo della Cline è che tutto viene raccontato dalla prospettiva della protagonista Evie Boyd, quattordicenne in piena crisi adolescenziale. Il lato oscuro della California del 1969, dell’utopia hippy ormai distrutta dall’alcool e dalla droga, viene trasfigurato dagli occhi della protagonista che in un giorno qualunque incontra “le ragazze” di Russell (nome in cui nel libro è chiamato Manson) e ne ri
mane colpita.

Non appena mi cadde l’occhio sulle ragazze che attraversavano il parco, la mia attenzione restò fissa su di loro. Quella dai capelli neri con le sue accompagnatrici, la loro risata un rimprovero alla mia solitudine. Stavo aspettando che succedesse qualcosa, senza sapere cosa. E poi ecco.

Evie è attratta da queste ragazze, dal loro mondo ribelle, radicalizzato, estremo, e vuole farne parte, vuole essere con loro, vuole essere come loro, tanto da arrivare a idolatrarle e osannarle. Ciò che Evie percepisce però non è reale, l’ingenuità della prima fase adolescenziale la porta a non distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, ciò che è buono da ciò che è cattivo: la protagonista finisce dunque per essere toccata da quel mondo malato, ma non distrutta.

Gli anni Sessanta come periodo storico in qualche maniera presentano lo stesso grado di estremità dei sentimenti di questa ragazza e sia per la mia protagonista che per il mio paese sono il momento della perdita dell’innocenza.

Ansa

Emma Cline
Emma Cline

Emma Cline con Le ragazze vuole descrivere le contraddizioni e gli scandali, il passaggio dall’utopia alla distopia del sogno americano attraverso l’animo tormentato e misterioso di una ragazza adolescente, vuole mettere in primo piano il lato femminile degli anni Sessanta e raccontarlo senza barriere o tabù.

Troppo spesso le ragazze adolescenti vengono trasformate in simboli o addirittura in stereotipi. In qualche modo devi sempre rappresentare qualche cosa agli occhi di uno sguardo maschile. […] Non volevo al centro di questo romanzo una storia d’amore nel senso tradizionale, ma indagare i rapporti di amicizia, competizione e anche amore fra donne.

Ansa

Le ragazze è ambizioso, diverso, temerario nell’affrontare lo scottante caso Manson ed è proprio per questo suo coraggio che ha attirato così tanta curiosità da parte di critici, lettori ed editori: per la sua “novità” nel trattare temi forti, si è addirittura creato un hype ancor prima della sua uscita ufficiale.

Fini commerciali? Può darsi, visto che Charles Manson e la sua “Family” fanno parlare ancora molto di sé, ma non è tutto: Emma Cline, con il suo romanzo tutto al femminile, ha dato una sferzata d’aria fresca al mondo letterario e le novità, si sa, sono sempre ben accolte.

Carolina D’Alessandro Feola per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.