I racconti delle “Antiprincipesse”: nuovi modelli per le donne di domani

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I racconti delle Antiprincipesse: nuovi modelli per le donne di domani

L’11 ottobre è la Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze, dedicata a sensibilizzare sul problema della disparità tra bambine e bambini nel mondo, soprattutto per quanto riguarda l’istruzione e i matrimoni forzati. In tale giornata, vogliamo raccontarvi di un’interessante iniziativa editoriale che vuole porsi come “guida alternativa” ai modelli proposti alle bambine, sperando in un futuro oltre che di parità, anche di indipendenza.

antiprincipesse2Sbarcata recentemente sulla scena editoriale italiana, stiamo parlando della nuova collana dedicata alle Antiprincipesse: si tratta di una serie di libri che raccontano le storie di quelle donne che hanno vissuto la loro vita non conformandosi alle aspettative della società, ma che con fatica e anche sofferenza si sono conquistate un posto nel mondo.

L’intento di questi libri per l’infanzia, nati da un’idea di Martín Azcurra e scritti da Nadia Fink per la casa editrice argentina Chirimbote e editi in Italia da Rapsodia, è quello di proporre un nuovo modello di donna ai giovani lettori di oggi secondo l’idea per cui i tempi sono cambiati e non ci vogliono più le solite principesse, ma le antiprincipesse, più consone al nuovo mondo. Basta quindi con i soliti ruoli codificati da principessa/madre/donzella in pericolo: la donna non aspetta più inerte che il principe azzurro la raggiunga, ma lotta per esprimersi, per i suoi ideali. In più, le figure proposte sono scelte nel mondo latino americano, in modo da avvicinare i bambini argentini ai grandi personaggi della loro cultura, ma anche i bambini italiani a conoscere quella altrui.

Il primo libro a essere distribuito è quello sulla vita della pittrice messicana Frida Kahlo (Rapsodia, 24 pp., 15€), un’eroina proprio perché ha reso la sua vita come voleva, per quanto controversa e inquieta: sono proprio le storie reali di persone vere che gli editori vogliono raccontare in questo progetto, con le loro contraddizioni e errori. Il secondo, edito ad aprile qui in Italia, è il volume su Violeta Parra (Rapsodia, 24 pp., 14€), l’artista cilena che percorse in lungo e in largo il suo paese per portare alla luce le canzoni tradizionali che nessuno più conosceva: le ascoltò dalla voce degli anziani e le ripropose nel suo presente per non farle dimenticare.

antiprincipesse3Anche i cartoni Disney, tanto criticati per il modello di donna che propongono, negli ultimi anni sono molto cambiati, a partire da Merida, principessa irriducibile in RibelleThe Brave, che sfida tutte le convenzioni di un mondo che la vuole confinare nel ruolo di “moglie di”, fino alle due sorelle Anna e Elsa di Frozen che dimostrano come il vero amore non sia solo quello tra principessa e salvatore. Dunque, le principesse Disney sono sempre più indipendenti e determinate sul loro destino.
Questa linea conduttrice guida anche la raccolta Storie della buonanotte per bambine ribelli proposta da Timbuktu Labs, una start-up fondata da due italiane, Elena Favilli e Francesca Cavallo, che vede protagoniste donne del nostro tempo, come Elisabetta II e Serena Williams, modelli per una narrazione diversa della femminilità.

I linguaggi di questi libri, delle Storie come delle Antiprincipesse, sono pensati per il pubblico di bambini cui si rivolgono, infatti si affrontano le tematiche più delicate con tatto e i volumi sono esempi vincenti di relazione tra contenitore e contenuto, perché le illustrazioni sono parte fondamentale della narrazione: le Antiprincipesse con disegni dai colori a campitura piatta e brillante e le Storie caratterizzate ognuna dai disegni di una diversa illustratrice contemporanea.

Insomma, una piccola grande rivoluzione nel mondo della letteratura per bambini, perché facile sarebbe stato cadere nello stereotipo opposto, del femminismo a tutti i costi, ma la grande qualità di questi libri unita a quella che sembra un’autentica sincerità di intenti ne ha determinato il successo.

Chiara Buratti per MIfacciodiCultura

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