A Napoli, l’arte contemporanea tra Oriente e Occidente: “The Silk Road”

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A Napoli, l’arte contemporanea tra Oriente e Occidente: The Silk Road

Roxy In The Box, Cynar
Roxy In The Box, Cynar

Fino al 16 ottobre, Castel dell’Ovo di Napoli accoglie la mostra The Silk Road. Arte contemporanea tra Oriente e Occidente. I suggestivi spazi delle carceri del castello aprono le porte ad un progetto espositivo di forte impatto, un canale di comunicazione tra le due facce del mondo: Oriente ed Occidente, dove artisti europei e cinesi si confrontano attraverso diverse forme d’arte.

The Silk Road è un piano espositivo strutturato in due tempi: due mostre, allestite a distanza di quindici giorni l’una dall’altra, che propongono trenta artisti accomunati da un unico linguaggio.
La prima è curata dal critico Alessandro Riva ed accorpa i lavori di una quindicina di artisti, italiani o abitanti in Italia, messi a confronto con alcuni artisti cinesi che a loro volta hanno toccato o vissuto il nostro paese e che ancora mantengono un legame con la cultura italiana. La seconda mostra sarà invece curata dal critico cinese Ji Shaofeng, vicedirettore dell’Hubei Museum of Art, e riunirà le opere di una decina di artisti provenienti da diverse zone e città della Cina.

Trattasi di un’ampia panoramica sul mondo dell’arte contemporanea, dove intrecciano i fili della comunicazione visiva: pittura, fotografia, istallazioni, passando per la street art. Le opere in mostra sono i ritratti del cambiamento sociale e culturale che coinvolge l’Europa e la Cina, un quadro ampio sul cammino verso la globalizzazione e il mutare delle dinamiche lavorative e manageriali di due paesi estremamente diversi tra loro.

The Silk Road è un progetto che intende comunicare lo smembramento delle informazioni, il crollo dei modelli di riferimento, il cambiamento del paesaggio e l’apertura ad un pensiero che va allontanandosi dalle stracce culturali tangibili della storia vera e propria, per accostarsi alla contemporaneità dei costumi, delle forme, e delle parole. In mostra sono infatti presentati spunti di riflessione su tematiche dure e drammatiche: le grandi migrazioni, la forte influenza della cultura cinese in Europa con l’ondata “invasiva” di commercianti cinesi nelle grandi città europee e la crescente presenza delle capitali orientali sulle “piazze” finanziarie ed economiche occidentali.

Collective Hypnosis Cinese, Iabo World
Collective Hypnosis Cinese, Iabo World

Grossa parte del progetto concede ampio respiro alla pittura che, sia per il linguaggio europeo che per quello cinese, dimostra l’abile capacità di rigenerarsi.
Molte delle opere tendono a ridefinire il concetto di habitat contemporaneo, attraverso un intreccio linguistico che vede il sovrapporsi di un linguaggio astratto e informale a reminiscenze della tradizionale pittura di paesaggio, sia cinese che italiana. Si fanno strada “prodezze” pittoriche che guardano tanto alla storia dell’informale europeo quanto alla tradizione della calligrafia orientale, o la questione dell’identità.

Andrea Zucchi
Andrea Zucchi

Gli artisti italiani si fermano in maniera più significativa sulla tradizione classica, rinascimentale e seicentesca rivedendo il tutto in chiave contemporanea, dove consapevolezza linguistica e attenzione agli scenari, alle problematiche e alle criticità del contemporaneo, suggeriscono nuove chiavi di lettura del pensiero collettivo moderno. Spiccano le opere della street art napoletana che ironizza su alcune figure leggendarie, con curiosi giochi semantici tra comunicazione pubblicitaria e mitologia artistica: Iabo World gioca con la grafica della bibita più famosa, la Coca Cola, un ideogramma cinese che significa ““ipnosi” e il simbolo della spirale, a indicare il carattere manipolatorio del marketing.

Artisti invitati:

Dario Arcidiacono, Anna Muzi, Andrea Zucchi, Svitlana Grebenyuk, Tang Huawei, Li Xiaofeng, Alex Caminiti, Alex Folla, Iabo World, Roxy in the Box, Alessandro Papari, Christian Leperino, Angelo Marinelli, Matteo Basilè, Davide Sebastian,Teresa Emanuele, Vittoria Regina, Desiderio, Marc Vincent Kalika, Ma Lin, Moises Santos, Gao Fang, Gao Hong, Huang Hairong, Huang Yong, Ke Dou, Deng Zhongyun, Ke Ming, Xu Wentao, Zhu Hong, Zhao Jiafu, Zhu Huihan, Zhang Zhan.

Grazia Nuzzi per MIfacciodiCultura

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