“Love”: l’esperienza dell’amore al Chiostro del Bramante

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Love: l’esperienza dell’amore al Chiostro del Bramante

Robert Indiana
Robert Indiana

Più che una mostra espositiva, Love. L’arte contemporanea incontra l’amore, visibile fino al 19 febbraio 2017 al Chiostro del Bramante di Roma, è una vera e propria esperienza sensoriale tutta da vivere in cui il visitatore è il vero protagonista.

Sarebbe, infatti, riduttivo spiegare l’amore che «non si lascia mai definire né catturare con nulla, nemmeno con l’arte» come racconta Danilo Eccher, curatore della mostra. Questa retrospettiva non vuole dare nessuna risposta, nessuna spiegazione salvamotore, ma vi mostrerà una serie infinita di sguardi, di visioni, frammenti e dettagli di amori diversi. Ogni sala è pensata come un racconto, in cui immergersi totalmente con tutti i nostri sensi.

Il visitatore è chiamato a scegliere un partner, in base al proprio gusto e spirito, dal quale farsi guidare attraverso la voce narrante. La visita così potrà essere sempre diversa, una volta accompagnata da due simpatici cagnolini, Lilli e Biagio, o dalle seducenti voci di Coco o David, ma ci sono anche l’uomo d’affari John e la ragazza della porta accanto Amy tra cui scegliere. Un percorso espositivo che ci racconta le mille sfaccettature degli amori – perché l’Amore va declinato al plurale – attraverso le opere d’arte contemporanea realizzate da artisti di fama internazionale, da Robert Indiana ad Andy Warhol.

Marc Quinn, Kiss
Marc Quinn, Kiss

Ogni artista ci ha raccontato la propria suggestione d’amore, ognuno di noi potrà così riconoscersi in un’esperienza fino a diventare parte integrante dell’opera d’arte stessa. Il pubblico vive concretamente le opere e può esprimere le proprie personali sensazioni lasciando il segno sulle pareti. Alla fine della mostra ognuno avrà così creato inconsapevolmente un’opera d’arte.  Tutti i cinque sensi sono chiamati in gioco, alcune sale sono dedicate unicamente all’ascolto di buona musica, altre alla visione di filmati cinematografici, in un intreccio quotidiano tra musica, arte e amore.

La mostra si tocca, si fotografa, si condivide. Siamo tutti chiamati in gioco e ognuno in base alla propria sensibilità può lasciarsi guidare dalle emozioni.

L’amore felice, emozionante, finito, turbolento, infantile.

Tra le varie sfaccettature d’amore non manca quello per la famiglia attraverso le opere di Vanessa Beecroft che indagano la maternità e il tema dell’adozione, un amore che supera il limite biologico. L’artista italiano Francesco Vezzoli ci racconta l’amore per l’arte, intesa come una simbiosi totale tra spettatore e opera. L’amore per i vizi, nelle opere di Tom Wesselmann, un amore ambiguo fatto di contrasti che oscilla pericolosamente tra vita e morte. L’amore fisico e passionale è raffigurato nella scultura di Mar Quinn, attraverso il bacio che mette in moto più di quaranta muscoli del corpo umano.

Yayoi Kusama, All the Eternal Love I Have for the Pumpkins, 2016
Yayoi Kusama, All the Eternal Love I Have for the Pumpkins, 2016

Molte opere sembrano prendere vita come il cuore in movimento, rosso e pulsante, di  Joana Vasconcelos, che si anima, batte, ha una voce. Lo spettatore viene immerso nel mondo onirico di fiabe, incanti e sogni, dove fiori giganti danzano riportandoci indietro nel tempo, a quel mondo innocente di bambini. Infine il coinvolgimento totale è proprio al termine di questo percorso, nella sala di Yayoi Kusama, in cui per venti secondi le zucche colorate e il gioco infinito di specchi proiettano il pubblico in un’altra dimensione superando ogni limite fisico e mentale.

Una cosa è certa, uscirete da Love. L’arte contemporanea incontra l’amore e dal Chiostro del Bramante sicuramente con il sorriso.

Alejandra Schettino per MIfacciodiCultura

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