Umano troppo umano: 7 villain della Letteratura

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Umano troppo umano: 7 villain della Letteratura

Temuti, odiati, amati, bistrattati, acclamati, rivoltanti, affascinanti, mostruosi e allo stesso tempo tremendamente umani: gli antagonisti, i villain, all’interno dei libri sono un elemento controverso. Sono personaggi che si pongono a metà tra ciò che è umano e ciò che non lo è, sono l’incarnazione del male che si oppone all’azione del protagonista e allo stesso tempo sono esseri umani pieni di debolezze.  Hanno una storia ed un fine individuali, ma le loro azioni sono coerenti con i loro principi ed è raro che la loro natura cambi nel corso della vicenda.

La ragione che li rende così interessanti ai nostri occhi è il contatto privilegiato che hanno con il “sottosuolo“. I “cattivi” danno libero sfogo alle loro pulsioni primarie, si pongono al di sopra di qualsiasi codice morale e non celano la loro vera natura.
Appena calcano la scena, l’inquietudine pervade il lettore: è come se si risvegliasse in noi quell’antica paura che provavano i nostri antenati davanti ad un predatore.

Di seguito, quindi, una lista di alcuni dei predatori che popolano la letteratura.

Gollum –  Lo hobbit

gollumÈ affamato  come un lupo Gollum che si aggira sulle acque scure di un lago sotterraneo sospingendo la propria barchetta con i suoi grandi piedi. La sua apparizione ne Lo Hobbit è sicuramente uno dei passi più vividi del racconto, sembra quasi di sentire il rumore dei piedi che fendono l’acqua. Gollum è un personaggio miserabile (non è il cattivo principale) ma appare tremendamente reale nella mente del lettore – che è decisamente la cosa peggiore.

NapoleoneLa fattoria degli animali

L’allegoria di Stalin, capo degli animali, ha alimentato per molto tempo lo spauracchio del comunismo ma ciò che fa emergere, in realtà, sono le preoccupazioni dovute alla nascita dei totalitarismi: la perversione di un’idea, la riduzione – se non l’eliminazione – delle libertà del singolo, il regime di terrore e violenza che si insinua anche nella vita domestica dei cittadini. Una delle paure da cui è risorto e si è sviluppato il nostro presente.

Mr. Hyde – Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

Una coppia uomo-mostro. Il signor Hyde, alter ego del buon dottor Jekyll, è la metà oscura dell’essere umano, incarna i suoi impulsi animaleschi e la sua turpitudine.
Il motivo per cui incute veramente timore quest’uomo tarchiato e scimmiesco, non sono le sue azioni né tantomeno il suo aspetto sgradevole, ma il fatto che rappresenti una parte che riposa in tutti noi.

animal-farmKurtz  Cuore di tenebra

Kurtz non è un villain tradizionale. Ci vengono fornite informazioni sulla sua storia per tutta la prima parte del racconto attraverso un coro di voci contraddittorie e storie inverosimili. Insieme a Marlowe, ci aspettiamo di incontrare un dio, ma quando entra nel nostro campo visivo non ha più niente di divino, è solo un uomo malato, folle e tormentato da una troppo profonda conoscenza di sé.

Wan Guld – La regina dei caraibi

Mai un antagonista ha potuto attirare su di sé tanto odio quanto la nemesi del Corsaro Nero. Il fiammingo uccide a sangue freddo i fratelli del Corsaro e si spinge fino ad immolare la propria figlia Honorata pur di far cadere nella disperazione il suo nemico giurato.
Per tutto il libro quest’uomo viene braccato senza posa dal Cavalier di Ventimiglia, assetato dal senso di vendetta, e solo alla fine la giustizia riuscirà a trionfare.

Oz – Il mago di Oz

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Marlon brando nei panni di Kurtz

Ma Oz non è un mago buono che governa saggiamente e distribuisce favori a chi glieli chiede?
Non è proprio così. Prima di tutto non è un mago bensì un ciarlatano che con qualche trucchetto ha ammaliato gli abitanti del mondo di Oz. Non è saggio, perché mandare una bambina in una missione pressoché suicida è l’antitesi della saggezza, e non è generoso, anzi, come ogni uomo è dominato dal desiderio di possedere e dominare. Infine è pavido, pronto a fuggire con il suo pallone aerostatico se le cose si mettessero troppo male.

Arkadij Ivanovič Svidrigajlov – Delitto e castigo

E infine uno dei cattivi che, personalmente, amo di più. Svidrigajlov è una figura ambigua, un fantasma che perseguita Raskol’nikov lungo tutto il romanzo attraverso apparizioni improvvise e discorsi morbosi. È considerabile come il doppio del protagonista, perverso e amorale le cui azioni turpi non lo portano ad elevarsi al di sopra degli uomini bensì a morire nella miseria e nella solitudine.

Eleonora Badocco per MIfacciodiCultura

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