I “blanks” di Mimmo Rotella alla galleria Cardi di Milano

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I blanks di Mimmo Rotella alla galleria Cardi di Milano

mimmo-rotellaUna selezione di opere di Mimmo Rotella appartenenti alla serie blanks è esposta a Milano presso la galleria Cardi fino al prossimo 22 dicembre. Queste tele rappresentano la “svolta” artistica a cui l’artista si dedicò a partire dagli anni ’80.

Mimmo Rotella (Catanzaro, 7 ottobre 1918 – Milano, 8 gennaio 2006) è stato un personaggio noto a livello internazionale, la cui vita è stata costantemente segnata dai cambiamenti.
Instancabile viaggiatore, Rotella si trasferisce nei primi anni ’40 a Roma dove la sua figura emerge nell’ambiente delle avanguardie artistiche astrattiste. Negli anni ’60 entra a far parte del gruppo dei “nuovi realisti”: per questi le necessità reali, a differenza dell’ideologia del tempo, tornano ad essere elementi fondamentali nell’arte e Mimmo Rotella ne condivide la filosofia. Qualche anno dopo si trasferisce a Parigi, dove ha modo di conoscere importanti artisti e critici del settore. Vola poi alla volta di New York, India e Giappone.
Negli anni ’80 Rotella approda a Milano, città fondamentale per la sua carriera artistica, infatti dopo aver sperimentato vari stili torna alla produzione figurativa con la serie di acrilici su tela e le famose sovrappitture. Negli anni ’90 realizzerà sculture.

Mimmo Rotella ha avuto un grande merito: quello di aver reinterpretato il concetto di arte tradizionale, attraverso una continua evoluzione di stile. Negli anni ’50, soffre di una crisi e interrompe la sua produzione pittorica: improvvisamente, passeggiando per la città, ha come una sorta di illuminazione mistica che lo porterà alla creazione di una nuova tecnica pittorica fondamentale per sua carriera artistica: il décollage. Dadaismo e ready made conviveranno nella sua arte, conferendogli notorietà e successo. Nel corso degli anni riuscirà a fondere, nella sua arte, molti stili, arrivando addirittura ad una sorta di graffitismo pittorico. Ciò che stupisce è la sua costante voglia di cambiamento.

7f91c45f-1cdf-4162-81ba-21e2b7e8fb69-1Ma torniamo a Milano e agli anni ’80. È in quegli anni che Mimmo Rotella inizia a realizzare i famosi blanks noti anche come coperture. Si tratta per lo più di opere annullanti, quasi anonime, che tendono a contrastare tutti il lavoro fatto con i décollagesSe con questi ultimi l’artista lacera manifesti provenienti dalla strada per creare messaggi di anticonformismo comunicativo, con i blanks Rotella sottolinea i limiti della comunicazione, sia temporali che linguistici. La strada e le città sono fonti d’ispirazione per l’artista: è attraverso gli oggetti urbani che Rotella trova la chiave per esprimere la sua visione artistica. L’artista nota che allo scadere delle concessioni, i manifesti vengono coperti da carte monocrome. Affascinato dal messaggio celato da questa condizione, Rotella inizia a creare i suoi blanks apponendo grandi fogli monocromi su vecchi pannelli pubblicitari in disuso e ne ridefinisce il messaggio, che viene totalmente annullato.

Milano ha deciso di rendere omaggio a questo immenso pittore, permettendoci di osservare e conoscere una parte della sua produzione rimasta nascosta per molto tempo. Le opere che troviamo esposte presso la galleria Cardi ci offrono la possibilità di entrare a contatto con una dimensione zen. Il colore scorre compatto su queste tele enormi, non una parola, non un messaggio: solamente vernice silente. Le tele scorrono lungo le pareti della galleria lasciandoci vivere tutta l’energia sinestetica dello spazio in cui vivono. Il gesto è essenziale e rivela le infinite possibilità che la pittura è in grado di offrire. Negli anni ’80 i blanks sono stati esposti in rare occasioni e questa mostra rappresenta un’occasione per il pubblico e la possibilità di attrarre lo spettatore verso un contesto poco noto, ma estremamente interessante della produzione di Mimmo Rotella.

Flavia Annechini per MIfacciodiCultura

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