“Vissi d’arte” porta in scena al PAN una memoria “Erotica Eroica”

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Vissi d’arte: porta in scena al PAN una memoria Erotica Eroica

© Giancarlo De Luca
© Giancarlo De Luca

Il Teatro dell’Osso presenta Vissi d’arte, il progetto teatrale che racconta gli artisti che ha portato sulla scena il 16 e il 17 Settembre 2016, nell’atrio del Palazzo delle Arti di Napoli, un vissuto intenso, dalla memoria Erotica Eroica, diretto da Mirko Di Martino: la vicenda vede protagonisti Tamara De Lempicka, figura di spicco dell’arte e dello stile degli anni Venti, e Gabriele D’Annunzio, poeta, soldato, uno degli italiani più noti al mondo.
Dopo il grande successo è stata inserita in calendario una terza serata, il 23 Settembre presso il Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli.

Erotica Eroica è una commedia eroica, una farsa erotica. Nel gennaio del 1927 Tamara raggiunge D’Annunzio al Vittoriale per fargli un ritratto. Questo soggiorno viene raccontato da una cronista molto particolare, Aélis Mazoyer, la cameriera amante geisha schiava tuttofare che rimase accanto al Vate fino alla sua morte. Per tutto il tempo, Aélis tenne un disordinato diario dove registrava tutto ciò che le accadeva intorno. C’è anche una terza donna al Vittoriale: Luisa Baccara, ex amante del poeta, pianista, disperatamente innamorata di D’Annunzio nonostante sia ormai stata relegata al ruolo di governante. All’arrivo di Tamara, D’Annunzio è ormai vecchio, eppure la sua fissa per il sesso domina ancora tutta la sua volontà. Lei, donna libera ed emancipata, la “Polacca” rifiuta il “Comandante”, tra lo stupore e la rabbia delle donne del suo harem privato. Lo spettacolo racconta, con vivace ironia, una grottesca storia di arte, sesso e potere ambientata quasi cento anni fa, ma che tanto riporta alla mente vicende a noi contemporanee.

© Giancarlo De Luca
© Giancarlo De Luca

Il direttore artistico Mirko Di Martino, in Erotica Eroica, conduce magistralmente un tempo teatrale, dove lo spazio scenico è libero, essenziale, dove i dialoghi e i monologhi degli attori ne sono protagonisti indiscussi. Dinamismo, vivacità, tempi scanditi con la massima precisione fanno di questo spettacolo un vero e proprio viaggio nel tempo, alleggerito dalle note ironiche e sarcastiche che hanno rallegrato il pubblico, dettate dalla verve degli attori (Antonio D’Avino, Gioia Miale, Titti Nuzzolese, Fabiana Russo).

Siamo soliti evocare D’Annunzio o la De Lempicka in maniera austera, riportando alla memoria la loro ieratica identità. In Erotica Eroica invece, per circa 70 minuti, vediamo la verità di un uomo e una donna: smanie, fisse, paranoie, deliri e finzioni, uno spessore di umanità che va oltre il nome, la profonda indagine di due esseri umani, prima che di due artisti.

«Il teatro ha bisogno di storie» afferma il Mirko di Martino, racconta il complesso vissuto che è stato, e che solitamente rimane dietro le opere d’arte.

© Giancarlo De Luca
© Giancarlo De Luca

Il pubblico necessita di conoscere la realtà dell’essere umano e il teatro come mezzo di comunicazione è il canale ideale attraverso il quale analizzare l’intimità più vera di una determinata figura, oltre il suo lavoro, per sentire sulla pelle il percorso di persone reali. Il teatro in questo caso racconta vite, vite vissute spesso ai margini della società, vite segnate dalla violenza, dalla droga, dalla sofferenza. Eppure, queste vite così tormentate hanno permesso al genio artistico di emergere e attraversare intatto i secoli.

Il messaggio di fondo dell’intero progetto è quello di «coniugare le arti, la prima idea è dire: noi raccontiamo l’arte e lo facciamo a teatro, con la recitazione degli attori, il testo, attraverso le immagini, i colori, i costumi, perché il teatro di per sé è un’opera collettiva completa» come spiega De Martino, e ancora, l’intento è quello di oltrepassare quella stagnante idea che vede il teatro come sola commedia, ciò che conosciamo, quando invece trattasi di un grosso strumento che dispone di storie che apparentemente non collegano arte e teatro ma che invece ne sono un intreccio di sostanza.

Grazia Nuzzi per MIfacciodiCultura

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