Stephen King: l’horror è servito

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Stephen King: l’horror è servito

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Jack Nicholson in “Shining” – 1980

Stephen Edwin King, meglio conosciuto come Stephen King, il Re del Brivido, da sempre fa tremare i suoi migliaia di lettori grazie ai suoi celebri romanzi horror.

King nasce a Portland il 21 settembre 1947, da madre di origini modeste e padre impegnato nella Seconda Guerra mondiale come militare: quest’ultimo, nel ’49, dopo essere uscito per una passeggiata, non farà più ritorno a casa e questo evento segnerà profondamente la vita ed il carattere dello scrittore.
La madre, nonostante le scarse risorse finanziare che poteva offrire ai suoi figli, non li privò mai di una buona educazione e dopo averli già avviati autonomamente verso la buona musica e la letteratura, li iscrisse alle scuole elementari dove King iniziò a scrivere i suoi primi racconti ed a leggere con curiosità tutto ciò che gli passava tra le mani. Furono questi gli anni in cui Stephen divorò selvaggiamente grandi quantità di film sugli extraterrestri e si avvicinò al genere horror. Parallelamente ritrovò nella vecchia soffitta della sua casa i libri del padre, che si rivelò essere un appassionato lettore di Edgard Allan PoeH.P Lovecraft.

In seguito all’incontro con Tabitha Jane Spruce, si insinua nell’autore il desiderio di metter su famiglia e, dopo la nascita della primogenita, lui e la moglie si trasferiscono a Hermon, nel Maine. Con la nascita del secondo figlio le iniziali difficoltà economiche si accentuano e Stephen inizia a rivalutare la sua attività di scrittore. Entra in una profonda depressione ed a questa si legano problemi di alcolismo e tossicodipendenza.

Nel 1974 però arriva finalmente il successo con Carrie, opera destinata a diventare anche opera cinematografica diretta dal famoso Brian De Palma – che nell’edizione economica supera persino il milione di copie vendute. L’ondata prorompente di successo che travolge in questi anni lo scrittore sembra non arrestarsi perché al romanzo di esordio fanno seguito Le notti di Salem e Shining, destinati a diventare opere di rilevanza ancor maggiore. Iniziano per lo scrittore le collaborazioni con sceneggiatori di calibro notevole quali Stanley Kubrick, il già citato Brian de Palma, John Carpenter e Frank Darabont, regista di Il Miglio Verde.

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Tim Curry in “It” – 1990

Scrittore dalla personalità eccentrica si occupa personalmente della promozione del suo libro Insomia recandosi nelle librerie a bordo della sua Harley Davidson. Sempre in questi anni prende parte alla tourneé della rock band The Bottom Remainders, gruppo di scrittori e letterarti accomunati dalla passione verso la musica rock.

Estate 1999: è il 19 giugno e Stephen King, di ritorno dall’aeroporto, è vittima di un brutale incidente che gli causa la perforazione di un polmone, quattro costole spezzate e lo costringono a tre settimane di ricovero.

Finito il periodo di convalescenza pubblica nell’autunno del 2000 On Writing: autobiografia di un mestiere, che racconterà in modo più o meno particolareggiato la vita dello scrittore e le sue tecniche e riflessioni sulla scrittura.

Scrittore prolifico, durante la sua carriera ha venduto più di 500 milioni di copie ed i suoi romanzi sono stati tratti quaranta realizzazioni tra film e miniserie televisive. Una buona abitudine dello scrittore? Quella di scrivere almeno 500 parole dalle 8.30 alle 11.30 di ogni giorno, condendosi una pausa soltanto nel giorno di Natale, del Ringraziamento e del suo compleanno.

Martina Baronti per MIfacciodiCultura

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