“Monforte Contemporanea”, un innovativo festival d’arte pubblica

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Monforte Contemporanea, un innovativo festival d’arte pubblica

monf-1Fino al 10 novembre il festival Monforte Contemporanea/Edizione zero animerà le strette vie del borgo Monforte d’Alba, portando l’arte contemporanea in un contesto unico.

Questa manifestazione nasce dalla volontà dell’avvocato svizzero di Neuchâtel Philippe Jacopin, appassionato collezionista d’arte, innamorato da 50 anni del Piemonte e da 15 del borgo piemontese: unendo questi suoi interessi ha dato vita ad un’iniziativa culturale unica nel suo genere. Ma rendere Monforte d’Alba una galleria a cielo aperto non è stato semplice oltre a non aver convinto del tutto la popolazione locale. Dopotutto il paese ha solo 2mila abitanti e la sua dimensione temporale sembra essersi fermata a secoli fa, come dimostrano gli stessi vicoli e le stradine del borgo, tanto strette da non essere “mappate” dal gps, quasi a respingere l’avvento della modernità.

Ma Monforte Contemporanea/Edizione zero non è il primo atto d’amore dello svizzero verso il paesino cuneese, infatti due anni fa ha donato un portale in bronzo per la chiesa di Sant’Agostino realizzato da Marcel Matyhs, incontrando però qualche tipico ostacolo burocratico all’italiana

img_6823-krvh-u1090703727131cgg-1024x576lastampa-it-1Ma nonostante Monforte sia abituato alle “invasioni esterne”, dato che ogni anno migliaia di turisti giungono qua in autunno per il barolo e il tartufo, le sculture contemporanee a contrasto con gli antichi mattoni delle case ha fatto sorgere qualche perplessità.

Ho trovato persone entusiaste, ma la popolazione è in generale un po’ chiusa, restia alle novità. Ci si è scontrati con resistenze pratiche: quel muro è privato, quella tratto è privato.

Ma la speranza di Jacopin è che già dall’anno prossimo le cose cambino, che dopo questa diffidenza iniziale, già nella prossima edizione siano gli stessi abitanti a proporre le loro proprietà come spazi artistici.

Gli artisti che espongono in questa edizione 0 sono Olivier Estoppey, Nicus Lucà, Aron Demetz, Paolo Grassino, Valerio Berruti, Jessica Carroll, Domenico Borrelli, Davide Rivalta, Marcel Mathys, Alessandro Sciaraffa e ad aiutare a realizzare questo intenso dialogo tra Medioevo e anni ’10 del  XXI secolo è stata Exhibitioff, organizzazione specializzata negli eventi non convenzionali.

monfortedalba1-1Cosa aspettarsi dunque da Monforte Contemporanea? Sicuramente un esprimento interessante di condivisione e fruizione dell’arte, un’esperienza immersiva nella cultura, un viaggio alla scoperta dell’arte contemporanea in un contesto “a contrasto”, un nuovo modo di  godere dell’arte in maniera libera e senza filtri né pretese. E chissà quale sarà il futuro di questa manifestazione, se incontrerà resistenze o se convincerà gli abitanti di Monforte d’Alba a rendere a tutti gli effetti il loro paese un museo a cielo aperto per due mesi l’anno, divenendo quindi un’eccellenza non solo enogastronomica ma anche artistica: Philippe Jacopin riuscirà ad appassionarli all’arte pubblica e alla condivisione dell’arte contemporanea? Per i bilanci, se ne riparla a  novembre.

 

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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