L’IGAV presenta “Dipingere il presente” al Silk Road International Cultural Expo

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L’IGAV presenta “Dipingere il presente” al Silk Road International Cultural Expo

home-pc-img_2158-1Dipingere il presente è il titolo della mostra che verrà presentata dall’IGAV (Istituto Garuzzo per le arti visive) alla prima edizione del Silk Road International Cultural Expo che si tiene a Dunhuang, in Cina, a partire da oggi 20 settembre, sino al prossimo 7 ottobre.

L’IGAV, un’associazione culturale senza scopo di lucro fondata a Torino nel 2005, promuove e valorizza, fin dalla sua nascita, non solo l’arte contemporanea nazionale ma anche quella estera, attraverso importanti collaborazioni istituzionali. Scopo principale è la diffusione dell’arte italiana nel mondo.

Distinguendosi da altre associazioni artistiche per la straordinaria professionalità e la sorprendente organizzazione, l’IGAV è stata scelta dal Ministero della Cultura cinese per rappresentare l’Italia in una prima edizione di uno straordinario evento culturale che mette a confronto realtà artistiche differenti, nel quadro degli interscambi culturali previsti da un accordo quadriennale tra IGAV e CAEG, ovvero il China Arts and Entertainement Group, la più importante agenzia cinese per l’organizzazione di mostre nazionali ed internazionali), coinvolgendo sedici artisti italiani ormai affermati, i quali esporranno le proprie opere d’arte all’interno del padiglione principale insieme ad altrettanti artisti asiatici.

home-pc-img_2157-1La mostra Dipingere il presente è già stata presentata nel settembre del 2015 alla Certosa di San Giacomo a Capri e nell’agosto del 2016 al Peninsula Art Museum di Weihai, in Cina, riscuotendo un clamoroso successo. Il progetto è il risultato della miscela tra tecniche pittoriche tradizionali e tecniche più all’avanguardia e tecnologiche, dando un immagine nuova all’arte italiana nell’ambito artistico internazionale.

Il Silk Road International Cultural Expo, sotto il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, del Ministero della Cultura della Repubblica Popolare Cinese, dell’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, della Regione Campania, della GAI “Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani” e dell’Istituto Confucio, è un’iniziativa che coinvolge tutti i paesi dell’antica Via della Seta, un reticolo di 8.000 chilometri lungo i quali, a partire dal 114 a.C sino al 1450 d.C, si snodavano i commerci tra Impero cinese e Impero romano. Sono stati invitati a partecipare tutti i Paesi toccati dall’antica Via: Kirghizistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Iran, Iraq, Siria, Egitto, Turchia, Francia, Italia. La via della seta partiva da Dunhuang, prima oasi cinese, terminando a Roma passando per Venezia, e proprio a tal ragione l’arte italiana risulta ricoprire un ruolo fondamentale nella sezione arte internazionale, rappresentando il ricordo di un antico scambio non solo commerciale, ma uno scambio di idee, valori e principi, uno scambio che oggi, a distanza di secoli, si concretizza attraverso il linguaggio universale dell’arte.

Corinna Gosmaro, Scape, 2015, pittura a olio e spray su filtro di poliestere
Corinna Gosmaro, Scape, 2015, pittura a olio e spray su filtro di poliestere

Alessandro Demma, il curatore italiano, ha spiegato:

Partendo dalla lunga storia visiva comune all’Italia ed alla Cina, la mostra vuole analizzare i problemi e le domande della vita contemporanea e gli strumenti possibili per decodificarla dall’interno dello spazio pittorico, inteso come luogo sia fisico e sia mentale (uno dei temi più importanti e complessi dell’arte di oggi) con lo scopo di promuovere scambi culturali di alto livello tra nazioni e regioni lungo la Via della Seta, con lo spirito dell’antica via carovaniera di pace e cooperazione, apertura ed integrazione, mutua conoscenza e mutuo beneficio

Lorena Di Stabile per MIfacciodiCultura

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