Il Polittico dei Marinoni torna al Bagatti Valsecchi

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Il Polittico dei Marinoni torna al Bagatti Valsecchi

Madonna con bambino di Pietro Bussolo
Madonna con bambino di Pietro Bussolo

Il Polittico di San Giovanni Battista, unico dipinto autografo dei Marinoni, dopo un anno di assenza fa il suo ritorno al Bagatti Valsecchi. Prima di riprendere ufficialmente la sua tradizionale posizione sullo scalone dell’edificio è stata però allestita una piccola mostra a cura di Chiara Paratico, occasione di studio e contestualizzazione di questa opera.

I Marinoni furono una dinastia di pittori originaria dell’area bergamasca che seppe intessere uno stretto legame con il proprio territorio diffondendo in modo capillare la propria produzione tra le valli Brembana, Seriana e Bassa Bergamasca. Attivi tra la seconda metà del 1400 e la fine del 1500, non portarono particolari innovazioni dal punto di vista iconografico e per alcuni aspetti si dimostrarono ancora legati a modi medievali tanto per il risultato stilistico delle loro opere quanto per il modo di concepirle.

Il Polittico, risalente al 1493, unisce tavole dipinte a sculture lignee e ad un’importante cornice dorata dal gusto classicheggiante come era uso in quegli anni nell’Italia Settentrionale. Se i dipinti rappresentano forte e chiaro il legame con il passato e con i modi gotici, le sculture invece dimostrano l’apertura della bottega bergamasca ai nascenti modi rinascimentali.
Le figure dipinte si stagliano su sfondo dorato, sono definite da una marcata linea nera e i tratti del volto così come i panneggi risentono certamente del forte linearismo gotico, per quanto in questo caso già in parte mitigato.

Registro basso Polittico dei Marinoni
Registro basso Polittico dei Marinoni

Cornice e sculture invece parlano già un linguaggio diverso. La prima risente del gusto antiquario classicheggiante che prelude al grande rinascimento padano, la bottega veneta dello Squarcione e così i suoi allievi tra cui un giovane Andrea Mantegna erano infatti soliti inserire cornici proprio di questa tipologia nei propri dipinti. La soluzione cuspidata tipica medievale viene abbandonata in favore del colonnato classico decorato a motivi riconducibili al mondo delle grottesche che regge la trabeazione.

Il legame con l’area veneta è attestato anche dalla scultura di Giovanni Battista fatta di linee forti e accentuate e dal volto scavato, l’altra scultura dimostra invece la volontà di assorbire i modi più dolci e morbidi dello scultore milanese Pietro Bussolo con cui i Marinoni certamente collaborarono. In particolare il volto della santa, pingue e paffuto e con gli occhi socchiusi sembra fatto proprio da questo scultore, decisamente lontano dallo stile della scultura del Battista sul registro sottostante.

Il modo di lavorare dei Marinoni è ancora tutto calato nel pensiero medievale della bottega, l’opera d’arte è frutto di una realizzazione corale artigianale in cui hanno un posto centrale i ricchi materiali impiegati. Se in Toscana, culla del Rinascimento, si andavano affermando i geni artistici chiamati dai committenti per il loro prestigio e a cui veniva persino lasciata libertà sul soggetto dell’opera da realizzare, nell’area bergamasca il ruolo dell’artista aveva ancora tutta un’altra considerazione e il fare arte era considerato un mestiere, un’attività puramente manuale, e non una vocazione.

Secondo registro Polittico dei Marinoni
Secondo registro Polittico dei Marinoni

Il Bagatti Valsecchi, sempre attento ai modi contemporanei del fare cultura, approfitta del recente restauro di cui è stato oggetto il Polittico per darne ai visitatori una visione nuova. Contestualizzato grazie ad un video e ad uno schermo touch con cui gli spettatori possono interagire, il Polittico smette di trovarsi nella posizione d’onore della casa museo per andare idealmente ad unirsi al resto della produzione dei Marinoni e acquisendo così maggiore significato. Viene offerta una prospettiva ampia sui nascenti modi rinascimentali lombardi, sul loro modo di diffondersi proprio attraverso queste botteghe ibride a metà tra il linguaggio del passato e quello moderno e non ancora del tutto consapevoli delle grandi innovazione che man mano integrano nelle proprie opere.

La mostra Un affare di famiglia. I Marinoni e il Polittico di San Giovanni Battista sarà visitabile fino al 2 ottobre e alcuni giovedì sera, previa prenotazione, sono organizzate visite guidate serali comprese nel costo del biglietto alla casa museo.

Elisa Pizzamiglio per MIfacciodiCultura

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