Il Green Drop Award omaggia la terra di Assisi a Venezia 73

0 594

Il Green Drop Award omaggia la terra di Assisi a Venezia 73

Green Drop Award è il titolo del premio che verrà assegnato al film che durante la 73° Mostra del Cinema di Venezia esprimerà nel modo migliore il tema della sostenibilità ambientale. Quest’anno, il quinto riguardante la premiazione, si porta in laguna la terra di Assisi, luogo natale di San Francesco, appunto, patrono d’Italia. Il messaggio sulla salvaguardia ambientale, sull’ecologia e sulla bellezza delle nostre terre è chiaro, e in aggiunta Papa Francesco ha redatto l’Enciclica Laudato sì proprio su tali tematiche. Quindi il ricordo della città umbra è ancor più degno di nota.

unspecified-1-klqh-u1090426257517okc-1024x576lastampa-it
La terra di Assisi per il Green Drop Award 2016

La denominazione del premio non è casuale e astratta. Letteralmente è composto da una goccia, o meglio da una scultura dalle sembianze di una goccia d’acqua, realizzata dal maestro vetraio di Murano, Simone Cenedese, che di anno in anno dedica ad un luogo diverso del pianeta. Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia, spiega che i paesi sinora citati sono Brasile, Egitto, Senegal, Antartide, in merito alla Conferenza Rio+20, alla siccità, al riscaldamento globale, ad esempio.

Padre Enzo Fortunato, direttore sala stampa del Sacro Convento d’Assisi, racconta che la terra che è stata prelevata per il premio è stata raccolta proprio nella Selva di San Francesco. E proprio le sue parole ci illuminano su quanto sia importante proteggere il nostro suolo locale, se vogliamo impedire o almeno alleviare la gravità delle calamità naturali che colpiscono alcune regioni d’Italia. Il terremoto del Centro è solo l’ultimo emblematico esempio.

San Francesco decide di indossare un abito che abbia il colore della terra, ad indicare l’umiltà, la possibilità di far crescere le cose, di far camminare gli altri. Chi riceverà questa terra avrà non soltanto un premio, ma anche la grande responsabilità di sensibilizzare e testimoniare la difesa dell’ambiente. Bisogna essere custodi dell’ambiente, della Casa di tutti: più la difendiamo, più guardiamo al futuro nostro e dei nostri figli.

unspecified-2813-klqh-u1090426257517kie-680x454lastampa-itIl Consorzio Italiano Compostatori è un’associazione italiana che si occupa della produzione di compost e biogas. Riunisce imprese ed enti pubblici e privati che fanno uso di fertilizzanti organici e molto altro. Conta una moltitudine di soci che promuove iniziative atte alla tutela delle metodologie ambientali. Ad oggi il CEI ha  stilato la lista dei cinque film che hanno sfruttato l’arte delle immagini per veicolare il messaggio ambientale legato alla difesa del territorio, perché il cinema da sempre svolge anche la funzione di denuncia dei più importanti temi sociali che caratterizzano la nostra attualità. Annoveriamo The Martian di Riddley Scott (2015), La quinta stagione di Peter Brosens e Jessica Woodworth  (2012), Trashed di Candida Brady (2012), Terra Madre di Ermanno Olmi (2009), Il suolo minacciato di Nicola Dall’Olio (2009).

Nel primo caso l’astronauta Matt Damon usufruisce delle sue competenze di ingegnere meccanico e botanico per far fronte alla sopravvivenza su Marte, che dovrà durare ben quattro anni in solitudine. Nella seconda pellicola ci si interroga sul fatto se sulla terra si potrà vivere anche quando ogni frutto, ogni coltivazione primaverile ed estiva scomparirà, lasciando spazio solamente al gelo dell’inverno: ciò segnerebbe un regresso sociale ed economico. Nel terzo caso la questione è quella dei rifiuti: il loro smaltimento, il loro livello di tossicità, il loro utilizzo all’interno di una società consumistica come la nostra. In Terra Madre, il regista Ermanno Olmi ha goduto della complicità di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, infatti porta sullo schermo una fetta di umanità che quotidianamente rispetta, coltiva e cura la terra in cui vive. A rendere nota la propria voce nel documentario sono, infatti, i contadini che il regista ha conosciuto nell’ambito dei Forum di Terra Madre  (2006 – 2008). Nell’ultima pellicola viene denunciata l’eccessiva urbanizzazione della Pianura Padana, dove migliaia di ettari di terreno agricolo sono stati distrutti a causa delle infrastrutture.

La campagna CinemainClasseA promuove lezioni cinematografiche green style, dal momento in cuilogo73-416 essa «prevede attività di sensibilizzazione, informazione e formazione, rivolte prima di tutto agli operatori del settore, ai giornalisti e agli opinion maker che se ne occupano. Attraverso il coinvolgimento dello stesso mondo del cinema si intende arrivare anche agli studenti, ai giovani e alle famiglie». In questo modo il mondo della settima arte, dell’ecologia e dell’energia ambientale si influenzano e si sostengono l’un altro, facendo sì che in tutta Italia sia colto il messaggio anche grazie ad eventi di risonanza mediatica elevata, quali le Lezioni di Cinema Green a Venezia, l’Ecomondo di Rimini e gli Stati Generali della Green Economy nella capitale.

Proprio durante la giornata del 9 settembre è stato decretato il vincitore del Green Drop Award: il nome è stato svelato presso il Grand Hotel Excelsior. Quest’anno sono stati due i film ad aggiudicarsi pari merito il trofeo, Spira Mirabilis per la regia di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti e Voyace of Time: Life’s Journey per la regia di Terrence Malick. Dunque, anche quest’anno vince legame che unisce l’uomo alla natura, e la tensione di essa all’immortalità.

E tornando ad Assisi, certamente il simbolo della potenza della sua terra a Venezia non farà male, poiché anche questo è un segno di solidarietà, di rispetto e di interesse per le diverse regioni d’Italia, le cui particolarità sono sempre da esaltare in ambito culturale e non solo.

Di seguito vi proponiamo i due trailer delle pellicole premiate.

Francesca Bertuglia per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.