Firenze ospita Karl Lagerfeld, eclettico stilista e poetico fotografo

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Firenze ospita Karl Lagerfeld, eclettico stilista e poetico fotografo

Karl LagerfeldAnche in Italia si sono accesi i riflettori su Karl Lagerfeld (Amburgo, 10 settembre 1933), eclettico stilista e poetico fotografo. Dopo le mostre di Londra e Parigi, è infatti il nostro paese ad ospitare, per la precisione a Firenze, i ritratti di donne belle ed eteree, corpi perfetti, drappi canditi,  abiti scultorei, paesaggi metropolitani e atmosfere neo-retro.

Lagerfeld sin da bambino amava disegnare ed il suo estro straordinario gli valse, a soli 22 anni, la vittoria del concorso che lo porterà alla sua prima collaborazione, con Pierre Balmain e qualche anno dopo con Yves Saint Laurent.
Alle prestigiose scuole preferirà lo studio dal vero
, in città come lungo le spiagge francesi, ogni linea del corpo diventerà fonte di ispirazione e aspirazione. Direttore creativo di Chanel, ha dedicato nel 2012 alla famosa Little Black Jacket un libro di 113 scatti, ovvero alla piccola giacca, in lana bouclè, che dal 1950 tutte le donne vorrebbero nell’armadio, perfetta col tubino nero, sui jeans scoloriti, abbinata a pantaloni a palazzo o ai  leggins.

Perfezione e allure. Sempre.

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Le foto che saranno esposte nella mostra Visions of Fashion, organizzata in occasione di Pitti Immagine Uomo 90 in programma fino al 23 ottobre, sono concepite come composizioni di forme che coesistono nello spazio dominato da contrasti chiaroscurali. Immagini in bianco e nero o dai colori brillanti, dove regna l’attenzione ad ogni minimo dettaglio e alle proporzioni misurate quinte teatrali che partecipano alla forza espressiva dei volti.

La fotografia è una grande passione per il creativo Lagerfeld che sognava di diventare ritrattista, come una lente di ingrandimento sul mondo reale che per l’occasione viene riordinato, ripulito da ogni imperfezione e infine immortalato. La presenza umana, esplicita o implicita, è evidentemente il fulcro di ogni composizione, nei dagherrotipi come nelle polaroid e nelle foto digitali. Ogni abito o accessorio diventa colore e linea, incorniciando occhi e labbra come passpartout dell’anima.

Lagerfel sublima tutto ciò che vede, immagina e crea. Alla vita toglie tutto ciò che è banale, rendendo magicamente l’effimero necessario.

lagerfeld-fotografo-a-parig-188011_0x440Appassionato conoscitore della bellezza, sa esprimere anche in fotografia ogni sentimento senza rinunciare all’armonia e all’eleganza. Il candore della perla, la forza della catena, la fragilità della camelia, la persistenza olfattiva del gelsomino, l’orlo vivo dell’organza o il calore della lana. Ispirato dalla classicità dei Greci e dei Romani come dai colori di Parigi all’imbrunire, Karl Lagerfeld c’è in ogni scatto e il suo sguardo severo diventa – in quel secondo – una pozione misteriosa che ci avvolge e ci eleva.

La fotografia oggi è parte integrante della mia vita. Per me è impossibile vedere la vita senza lo sguardo della fotografia, il mondo e la moda attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica. Mi permette di mantenere un distacco critico nel lavoro di tutti i giorni: mi aiuta più di quanto avessi mai potuto immaginare.

Karl Lagerfeld

Felicia Guida per MIfacciodicultura

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